Un possibile colpo di sonno del conducente potrebbe aver provocato la perdita di controllo dell’auto, uscita di strada e ribaltatasi, senza lasciare

Un possibile colpo di sonno del conducente potrebbe aver provocato la perdita di controllo dell’auto, uscita di strada e ribaltatasi, senza lasciare scampo ai tre occupanti: due uomini e una donna, morti sul colpo. È questa la prima, drammatica ipotesi al vaglio degli investigatori sul tragico incidente avvenuto intorno alle 4.30 di venerdì 26 giugno lungo la SS89 che collega Foggia a Manfredonia. Le tre vittime sono il conducente, Luigi Narciso, 26 anni, che ne avrebbe compiuto 27 il prossimo novembre, e i passeggeri Maria Mammollino, 47 anni, e Giuseppe Piscitelli, 47 anni, tutti e tre residenti a Foggia.Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe perso il controllo dell’Opel Corsa su cui viaggiavano, che dopo aver sbandato è finita contro un costone laterale che costeggia la statale, ribaltandosi violentemente.I soccorritori, intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Manfredonia, e ai Carabinieri, dopo l’allarme lanciato da alcuni automobilisti di passaggio, hanno parlato di una “morte violentissima”. La scena che si è presentata ai loro occhi è stata definita “drammatica”, mentre sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. L’ennesima tragedia che si inserisce in una lunga scia che continua a segnare le strade del foggiano.Solo poche settimane fa sempre lungo la ss89 un ragazzo di appena 14 anni perse la vita in un incidente stradale mentre viaggiava su uno scooter guidato da un 15enne.


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