Gli anziani che consumano poche proteine hanno meno forza

Consumare abitualmente poche proteine potrebbe aumentare il rischio di perdita della forza muscolare e compromettere la capacità di svolgere le no

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Italia Istat 2025

Consumare abitualmente poche proteine potrebbe aumentare il rischio di perdita della forza muscolare e compromettere la capacità di svolgere le normali attività quotidiane con l’avanzare dell’età. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nutrients e coordinato da Rizwan Qaisar dell’Università di Sharjah, che ha analizzato i dati di oltre 38 mila adulti con almeno 50 anni provenienti da 27 Paesi europei. I risultati mostrano che le persone con un consumo costantemente basso di alimenti ricchi di proteine, come uova, legumi, pesce, latte, yogurt e carne bianca, presentano una maggiore probabilità di sviluppare debolezza muscolare e difficoltà funzionali nel corso degli anni.Lo studio suggerisce che semplici abitudini alimentari potrebbero svolgere un ruolo importante nel mantenimento dell’autonomia e della qualità della vita durante l’invecchiamento. La ricerca è stata condotta da un gruppo internazionale di studiosi appartenenti all’Università di Sharjah negli Emirati Arabi Uniti, alla Roskilde University in Danimarca, all’Università di Helsinki in Finlandia, alla Shifa Tameer-e-Millat University in Pakistan, alla King Saud bin Abdulaziz University for Health Sciences in Arabia Saudita e alla Medical University di Vienna.A differenza di molte ricerche precedenti, il lavoro non si è concentrato su integratori alimentari o regimi dietetici specifici, ma sulle normali abitudini alimentari delle persone. I risultati indicano che il consumo regolare di alimenti comuni ricchi di proteine potrebbe contribuire a preservare la mobilità e la capacità di svolgere attività quotidiane. Latte, yogurt, uova, legumi, pesce e pollame sono stati identificati come fonti alimentari che, inserite stabilmente nella dieta, possono sostenere un invecchiamento più sano.Secondo gli autori, individuare precocemente gli anziani con un basso consumo proteico potrebbe consentire interventi semplici e relativamente poco costosi per mantenere la qualità della vita. In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione in gran parte del mondo, prestare attenzione a fattori modificabili come l’alimentazione potrebbe contribuire a prolungare gli anni vissuti in buona salute e in autonomia. “Questo studio dimostra che un minore apporto abituale di proteine è associato a una maggiore probabilità di sviluppare debolezza muscolare e difficoltà funzionali nel breve periodo tra gli anziani europei – concludono gli autori -. I risultati suggeriscono che il consumo regolare di proteine possa contribuire al mantenimento della funzione fisica nelle popolazioni che invecchiano”.

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