Motobarche a Vignanotica, proteste per sosta e sbarco dei turisti ma il corridoio è autorizzato: “Il mare è di tutti”

Qualcuno l'ha paragonata a una vera e propria invasione. C'è chi parla di scempio, chi ci è stato di recente e ha annunciato di non volerci tornare. S

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Qualcuno l’ha paragonata a una vera e propria invasione. C’è chi parla di scempio, chi ci è stato di recente e ha annunciato di non volerci tornare. Stiamo parlando della baia di Vignanotica, e di certo le polemiche non afferiscono all’estetica di uno dei luoghi più incantevoli del Gargano.

L’oggetto della polemica è il viavai di barche che trasportano turisti nella spiaggia interessati a visitare le suggestive grotte e approfittare della sosta per un bagno prima di ripartire. Le rimostranze di molti sono principalmente legate al traffico piuttosto intenso che si registrerebbe in alcune ore del mattino.

Ma sia chiaro, il transito delle barche è tutto a norma di legge. L’attraversamento delle unità a motore è infatti consentito all’interno dei cosiddetti corridoi di lancio, specchi d’acqua opportunamente delimitati e regolamentati, utilizzati dalle unità per prendere il mare allontanandosi dalla riva (il lancio, per l’appunto) oppure per ritornare a riva (atterraggio). La norma che disciplina la navigazione all’interno dei corridoi impone che i mezzi mantengano una andatura ridotta al minimo, con una velocità che non deve superare i 3 nodi.

“All’interno dei corridoi di lancio – si legge nella ordinanza – le unità navali devono procedere alla minima velocità possibile per il sicuro governo dell’imbarcazione e con rotte perpendicolari alla linea di costa, senza oltrepassare i limiti laterali della corsia. Le unità a motore, comprese le moto d’acqua, devono mantenere il motore al minimo regime di giri, in modo da evitare emissioni di scarico ed acustiche moleste per i bagnanti. È fatto divieto di ormeggiare o ancorarsi all’interno dei corridoi di lancio”.

I corridoi possono essere installati previa autorizzazione del Comune. Ed è quello che è accaduto nella baia, di pertinenza del Comune di Vieste: “Al momento abbiamo ricevuto una sola richiesta di installazione di un corridoio nella baia di Vignanotica, da Vieste partono 6 motobarche”, spiega a Foggiatoday Rossella Falcone, assessora al Turismo al Comune di Vieste.

Epperò, l’eccessivo traffico denunciato è determinato da un altro fattore: “Una volta autorizzato il corridoio, chiunque può utilizzarlo. Dalle barche di turisti provenienti da altri comuni ai privati. Quando esiste un corridoio che consente l’avvicinamento alla battigia in sicurezza, chiunque può sfruttarlo. Come Ente non possiamo impedire a imbarcazioni provenienti da altri comuni di sfruttare il corridoio, né possiamo fissare degli orari. È nostra competenza solo autorizzarne l’installazione a chi formalizza regolare richiesta. Le barche da noi autorizzate sono 6. Accanto a esse ci sono quelle provenienti da Peschici, Rodi e Manfredonia“, puntualizza l’assessora al turismo.

Resta tuttavia il disagio, che qualcuno paventa possa crescere con l’arrivo dell’alta stagione: “Possiamo augurarci che arrivi qualche altra richiesta di istallazione dei corridoi in altre baie, che consenta una più equa distribuzione, ma comunque non si può imporre al turista la baia da visitare. Il mare è di tutti, non abbiamo la facoltà di condizionare e decidere chi deve andare dove. Il “problema” è che Vignanotica è bella e tutti la vogliono visitare. Confidiamo che giungano richieste per altri corridoi”.

“Posso comprendere le rimostranze – conclude la Falcone – e il disagio del concessionario, anche perché quella di Vignanotica è l’unica spiaggia con concessionario, a differenza delle baie del litorale sud. Tuttavia, le barche arrivano e se ne vanno. Il tutto, poi, si concentra in un lasso temporale ristretto non stiamo parlando di un evento che si verifichi dalle 9 del mattino alle 20, come qualcuno può pensare”.

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