Spazientito ed evidentemente inviperito dalla tempesta che sta imperversando tra i banchi della maggioranza, il sindaco di San Giovanni Rotondo so

Spazientito ed evidentemente inviperito dalla tempesta che sta imperversando tra i banchi della maggioranza, il sindaco di San Giovanni Rotondo sostenuto dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, in apertura del Consiglio comunale di oggi 31 marzo richiesto da sei consiglieri comunali d’opposizione per chiarire lo stato dell’arte della situazione amministrativa e politica, ha tagliato corto e dopo aver rilasciato una dichiarazione telegrafica, ha abbandonato l’aula: “Non ci sono più le condizioni di proseguire l’attuale esperienza con qualcuno della maggioranza eletta, mi riservo pertanto di procedere liberamente nel supremo interesse della nostra amata San Giovanni Rotondo. Buonasera” l’ammonimento di Filippo Barbano.
Dopo la sospensione della seduta per cinque minuti proposta da Mimmo Longo, alcuni consiglieri comunali hanno provato a convincere il sindaco a tornare in aula e ad aprirsi al confronto, senza però sortire l’effetto sperato. L’ex sindaco della città di San Pio, Michele Crisetti, ha poi ricordato inoltre l’appuntamento importante del Consiglio comunale del 3 aprile, quando l’assise verrà chiamata a discutere, ai fini dell’approvazione, alcuni punti all’ordine del giorno, tra cui l’importante accapo della variazione di bilancio. Ad oggi il rischio che salti il banco, davanti a temi così importanti, è davvero alto.
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale Lorenzo Bertani, del gruppo di In…Formazione, gruppo di maggioranza, verosimilmente bersaglio del primo cittadino, atteso che Barbano avrebbe pronto il provvedimento di revoca delle deleghe assessorili all’assessore ai Lavori Pubblici, Maria Mangiacotti, espressione, appunto, di In…Formazione: “Sarebbe carino saperne qualcosa in più e, magari, che si dica effettivamente le cose come stanno. Abbiamo fatto anche un comunicato in cui chiedevamo di prendere delle posizioni e attendiamo risposta. Speriamo di averle”.
La seduta del Consiglio comunale è stata poi sciolta dal presidente dell’aula, l’avv. Pasquale Chindamo. Ad ogni buon conto, con quella di oggi, si tratta della seconda crisi amministrativa dopo quella sul capitolato rifiuti, quando quattro esponenti della maggioranza, nel Consiglio comunale del 20 febbraio, avevano votato contro


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