Legge 104, cosa cambia dal 2027: nuovi controlli, permessi e domande INPS

Dal 1° gennaio 2027 cambiano le procedure per ottenere il riconoscimento della disabilità. Novità anche per l’assistenza alle persone più fragili.

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Dal 1° gennaio 2027 cambiano le procedure per ottenere il riconoscimento della disabilità. Novità anche per l’assistenza alle persone più fragili. Ecco cosa bisogna sapere.Importanti cambiamenti in arrivo per le persone con disabilità e per le famiglie che le assistono. Dal 1° gennaio 2027 entrerà pienamente in vigore in tutta Italia la riforma della disabilità, con nuove regole per il riconoscimento dell’invalidità e per le pratiche INPS.Ma attenzione: non tutti i benefici cambieranno e non tutti avranno automaticamente diritto a più permessi.

Permessi Legge 104: da 3 a 6 giorni al mese?

Oggi chi lavora e assiste un familiare con disabilità grave può avere diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese, cioè giorni di assenza dal lavoro regolarmente pagati.In alcuni casi è possibile arrivare a 6 giorni mensili. Per esempio, un lavoratore che assiste due familiari con disabilità grave può ottenere tre giorni per ciascuno, se rispetta i requisiti previsti dalla legge.Non si tratta, quindi, di un aumento automatico per tutti. Chi assiste una sola persona continua normalmente ad avere diritto a tre giorni mensili.

Dieci ore in più per visite ed esami medici

Un’altra misura riguarda i lavoratori affetti da malattie oncologiche, croniche o invalidanti, in presenza dei requisiti previsti dalla legge.Dal 2026 alcune categorie possono beneficiare di 10 ore aggiuntive di permesso retribuito all’anno per effettuare visite, esami e cure mediche.Il beneficio riguarda anche i lavoratori con figli minorenni affetti dalle patologie previste dalla normativa.Attenzione: si tratta di 10 ore all’anno, non al mese.

Dal 2027 cambiano le domande per il riconoscimento della disabilità

La novità principale riguarda il modo in cui viene riconosciuta la disabilità.Con la nuova procedura, sarà il medico a inviare direttamente all’INPS il certificato necessario per avviare la valutazione. Il cittadino, quindi, non dovrà più presentare una seconda domanda amministrativa per iniziare questo percorso.L’obiettivo è rendere le procedure più semplici e ridurre i passaggi burocratici.Il nuovo sistema è già in fase di sperimentazione in diverse province italiane, comprese alcune della Puglia e della Basilicata, e sarà esteso a tutto il Paese dal gennaio 2027.

Più attenzione alle esigenze della persona

La riforma introduce anche il cosiddetto Progetto di Vita, un percorso di assistenza costruito sulle necessità della singola persona con disabilità.In parole semplici, non si guarda soltanto alla malattia, ma anche agli aiuti necessari per vivere meglio, studiare, lavorare e partecipare alla vita quotidiana.

Cosa devono fare le famiglie?

Chi già beneficia della Legge 104 non deve pensare che tutti i permessi cambieranno automaticamente dal 2027.Chi invece deve richiedere il riconoscimento della disabilità può rivolgersi al proprio medico, all’INPS o a un patronato per conoscere la procedura corretta.La cosa più importante da sapere è che la riforma punta a semplificare le pratiche e migliorare l’assistenza, ma i benefici continueranno a dipendere dalla situazione personale e dai requisiti previsti dalla legge.

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