Regione, l’asse tra Starace e Nobiletti: i 9mila euro del sindaco di Vieste per la campagna elettorale dell’ex assessora

 Emergono nuovi e singolari dettagli che intrecciano politica, finanziamenti e vicende giudiziarie sul Gargano. Al centro dei riflettori c’è il lega

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Regione, l'asse tra Starace e Nobiletti: i 9mila euro del sindaco di Vieste per la campagna elettorale dell'ex assessora

 Emergono nuovi e singolari dettagli che intrecciano politica, finanziamenti e vicende giudiziarie sul Gargano. Al centro dei riflettori c’è il legame politico ed economico tra l’ex assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, e il sindaco di Vieste (oltre che presidente della Provincia di Foggia), Giuseppe Nobiletti. I dati pubblici sui contributi per la campagna elettorale del novembre 2025 svelano infatti che il principale finanziatore privato dell’ex assessora è stato proprio il primo cittadino viestano.

La mappa dei finanziamenti: 24mila euro totali

Secondo quanto dichiarato formalmente dalla stessa Starace al Consiglio regionale – e ottenuto non senza difficoltà interpretative sulla trasparenza dei dati – la sua campagna elettorale per la lista civica Decaro Presidente (oggi denominata Prossima) ha potuto contare su un budget documentato di 24.000 euro.

La ripartizione dei fondi segue un asse prettamente familiare e politico:

  • 9.000 euro: versati direttamente dal sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti.

  • 5.000 euro: donati dalla madre della candidata, Lavinia Cirillo.

  • 5.000 euro: stanziati dal fratello, Giuseppe Starace.

  • 5.000 euro: erogati dal Consorzio Artigiani Romagnolo di Rimini.

Se il sostegno della cerchia familiare rientra nella consuetudine, la cifra sborsata dal sindaco Nobiletti balza agli occhi dei cronisti, profilando un asse strettissimo tra i due esponenti politici.

Il cortocircuito politico e le dimissioni

I fari della stampa e degli inquirenti su questa transazione si accendono in un momento delicatissimo. Graziamaria Starace si è infatti dimessa dalla giunta regionale pugliese lo scorso 17 giugno, stretta tra evidenti conflitti di interesse legati alla sua attività di imprenditrice turistica e, soprattutto, a causa di una pesante onda d’urto giudiziaria.

L’ex assessora e il sindaco Nobiletti risultano infatti coindagati dalla Procura di Foggia con l’ipotesi di reato di concussione.

L’inchiesta per concussione e gli appalti a Vieste

L’indagine della magistratura foggiana muove i passi da una vicenda dai contorni sia personali che amministrativi. Secondo la tesi degli inquirenti, sarebbero state esercitate indebite pressioni sulla macchina comunale di Vieste per revocare la concessione demaniale di uno stabilimento balneare riconducibile all’ex marito della Starace (una presunta ritorsione legata al mancato pagamento degli alimenti).La revoca della licenza era stata registrata di nascosto dall’allora assessore ai Grandi Eventi di Vieste, Gaetano Paglialonga, i cui file audio hanno dato il via agli accertamenti tecnici sui telefoni cellulari degli indagati e hanno spinto il sindaco Nobiletti a revocargli la delega per “lesione del rapporto di fiducia”.Mentre la Starace si difende definendosi “vittima di una dolorosa vicenda familiare” e Nobiletti rivendica la piena regolarità tecnica dell’atto amministrativo originario, l’inchiesta giornalistica della Gazzetta sposta l’attenzione sugli intrecci economici e politici di quell’asse elettorale, ponendo interrogativi sulla gestione degli appalti e delle concessioni nel comune garganico.

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