Matematica e psicologia per sfatare il mito della vincita facile, smontare le false convinzioni sul gioco d’azzardo e accrescere la consapevolezza d

Matematica e psicologia per sfatare il mito della vincita facile, smontare le false convinzioni sul gioco d’azzardo e accrescere la consapevolezza dei rischi legati alla dipendenza patologica. Ripartono gli incontri interattivi “Fate il nostro gioco”, promossi dall’Asl Foggia, su iniziativa del Dipartimento Dipendenze Patologiche, nell’ambito del progetto regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.Il percorso di sensibilizzazione riprenderà oggi e venerdì con quattro appuntamenti in programma tra Cagnano Varano e San Severo, realizzati in collaborazione con Taxi 1729, società specializzata nella divulgazione scientifica.L’iniziativa coinvolgerà gli studenti degli istituti secondari di secondo grado e i volontari delle associazioni del Terzo settore, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi del gioco d’azzardo e favorire il riconoscimento delle situazioni di vulnerabilità.Ogni incontro durerà 90 minuti e seguirà un format divulgativo e partecipativo, che prevede il coinvolgimento diretto dei presenti attraverso simulazioni di gioco. Un approccio pensato per illustrare, in modo concreto e accessibile, i meccanismi matematici e psicologici che regolano l’azzardo.L’obiettivo è favorire un apprendimento attivo e mettere in discussione convinzioni spesso radicate, come quella secondo cui una vincita sarebbe più vicina dopo una serie di perdite o che conoscere le regole di un gioco permetta di prevederne i risultati.Attraverso esempi pratici, i partecipanti saranno guidati alla comprensione delle probabilità di vincita, della casualità degli esiti e dei meccanismi cognitivi che alimentano aspettative irrealistiche. Il percorso punta così a fornire strumenti utili per distinguere le percezioni soggettive dai dati reali, riconoscere le false promesse del «vincere facile» e sviluppare un atteggiamento più consapevole e critico.«La problematica del gioco d’azzardo patologico, che riguarda anche la provincia di Foggia, richiede attenzione, informazione e interventi di prevenzione continuativi», dichiara Fausto Campanozzi, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asl Foggia.«La dipendenza – spiega – non si manifesta sempre in modo evidente: può svilupparsi progressivamente, accompagnata dalla convinzione di riuscire a recuperare le somme perse, dalla difficoltà a interrompere il gioco e dalla tendenza a nascondere il problema per vergogna».Le conseguenze, sottolinea Campanozzi, possono andare ben oltre la dimensione economica, coinvolgendo la salute psicologica, la stabilità familiare, le relazioni sociali e i percorsi scolastici e lavorativi, fino a compromettere l’equilibrio complessivo della persona.«Con iniziative come “Fate il nostro gioco” vogliamo contribuire a costruire una comunità più consapevole, capace di riconoscere il problema senza colpevolizzare chi ne è coinvolto e di offrire punti di riferimento a chi ha bisogno di aiuto», conclude il direttore.

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