NEW ZEALAND ENDEAVOUR MISSIONE MANFREDONIA

È stato l’autorevole suggello internazionale ad una stagione di regate e veleggiate nel golfo adriatico di Manfredonia che l’ha consacrata “regina d

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È stato l’autorevole suggello internazionale ad una stagione di regate e veleggiate nel golfo adriatico di Manfredonia che l’ha consacrata “regina della vela”. Il veliero due alberi “New Zeland Endeavour” ammantato di gloria conquistata nella brillante carriera agonistica nei mari internazionali, è approdato a Manfredonia non per gareggiare, bensì per dare dimostrazione dell’altra faccia della vela, quella non più agonistica ma rivolta a importanti progetti di vela solidale e inclusiva anche per persone con disabilità. Il mare è anche questo.
Dismessi i colori neozelandesi e acquisiti quelli italiani per iniziativa dell’armatore Ezio Tavasani, il maxi yacht percorre le rotte della solidarietà e della inclusività. A Manfredonia è approdato su invito di un apposito comitato organizzatore locale presieduto da Claudio Cagnin, e di Assoturismo Capitanata, con il coinvolgimento di realtà locali come la Gargano Sailing Team, della Croce rossa italiana e la fondamentale collaborazione del porto turistico Marina del Gargano diretto da Andrea Zullo, ove New Zeland ha ormeggiato.
«La permanenza dell’imbarcazione a Manfredonia è stata concepita non soltanto come evento sportivo e nautico, ma come progetto di promozione territoriale, cultura del mare, formazione, inclusione sociale e valorizzazione della vocazione marittima della città» ha spiegato Antonio Tasso, coordinatore dell’evento.
Una presenza particolarmente apprezzata evidenziata dagli interventi nel corso della presentazione della iniziativa, la vice sindaca Cecilia Simone, l’arcivescovo padre Franco Moscone, il comandante della Capitaneria di porto Marco Pepe e una folla di appassionati di vela e di solidarietà.
Oltre all’ammirazione del favoloso veliero che campeggiava con i suoi 27 metri di lunghezza e i due alberi, l’attenzione si è riversata sul programma di uscite in mare per una sia pur breve navigazione nello specchio di mare del golfo con sortite verso il Gargano.
«Le richieste – ragguaglia Antonio Tasso – di poter salire a bordo e di poter provare l’ebbrezza della navigazione su un prestigioso veliero, sono andate molto al di là delle possibilità condizionate dai tempi e dal tempo. Durante le giornate di visite – annota Tasso – sono salite a bordo oltre 1.200 persone; 150 gli ospiti nelle undici uscite in mare di cui tre dedicate alle persone con disabilità comprese quelle con difficoltà motoria. A questi dati – aggiunge – deve essere sommato un numero non quantificabile di cittadini, visitatori, accompagnatori e partecipanti agli eventi che, pur non salendo a bordo, hanno fotografato e ammirato l’imbarcazione durante i giorni di permanenza al Marina del Gargano. Si è trattato di famiglie, studenti, appassionati, ma anche di tecnici del settore accompagnati dallo skipper Mauro Magarotto».
Particolarmente emozionanti sono state le tre uscite in mare dedicate ai diversamente abili, compresi quelli con difficoltà motorie.
«Tutto è avvenuto nel migliore dei modi» rileva il coordinatore Tasso. «Fondamentale – rimarca – è stata la fattiva collaborazione del Garante della disabilità del Comune di Manfredonia, Michele Giordano, e dell’equipaggio del New Zeland Endeavour».
Una partecipazione spettacolare andata al di là di ogni più rosea previsione grazie alla professionalità del personale del veliero e della composta e responsabile partecipazione del pubblico sipontino.
«La presenza della New Zeland Endeavour è stata – afferma Antonio Tasso – più di una esperienza collettiva capace di unire mare, sport, inclusione, formazione e promozione del territorio: ha contribuito a collegare il nome di Manfredonia alla storia della grande vela internazionale».
Michele Apollonio

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