Sanità, oggi in giunta l’ok a 1.200 assunzioni. Decaro: «Il governo ci dia i soldi, sennò salta tutto»

Le Regioni chiedono un incremento strutturale del fondo sanitario nazionale da 6 miliardi l’anno per il prossimo triennio, che per la Puglia si trad

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Le Regioni chiedono un incremento strutturale del fondo sanitario nazionale da 6 miliardi l’anno per il prossimo triennio, che per la Puglia si tradurrebbe più o meno in 380-400 milioni l’anno in più (1,2 miliardi in tre anni). Il governo risponde, forse, con i 5 miliardi in più che il ministro Orazio Schillaci ha chiesto di prevedere nella manovra 2027, e che quindi saranno prevedibilmente meno. È questo il tema che ieri ha tenuto banco nella riunione della conferenza delle Regioni per discutere delle proposte in vista della legge finanziaria.Le Regioni hanno approvato solo la parte «politica» del documento (che prevede anche la richiesta di superare i vincoli sulle assunzioni), mentre per il fabbisogno si vedrà dopo la riunione delle commissioni Salute e Affari finanziari: bisogna valutare l’ammontare delle spese vincolate imposte alle Regioni. Il tema vede però tutti i governatori schierati sulla stessa linea, senza differenze di colore politico: in prima linea ci sono non a caso Francesco Rocca (Lazio) e il presidente della Conferenza delle Regioni, il leghista Massimiliano Fedriga (Friuli).Antonio Decaro ha fatto il suo esordio, accompagnato dal segretario generale della presidenza Ettore Cinque, anche lui schierato per la prima volta con la maglia della Puglia dopo gli anni passati come assessore al Bilancio della Campania. «Aspettiamo qualche giorno – ha detto Decaro al termine della riunione – e capiremo la richiesta definitiva al Governo per la prossima legge di bilancio. Altrimenti rischia di saltare il sistema sanitario in tutta Italia, in tutte le regioni italiane».Il tema è ormai ben noto. Nel 2026 il fondo sanitario è cresciuto di 6 miliardi rispetto all’anno precedente, ma a fronte dei vincoli imposti dal governo che tra assunzioni e farmaci hanno assorbito circa 2,5 miliardi

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