Legalità nelle scuole, torna il concorso regionale

Torna nelle scuole pugliesi “Mi Impegno per la legalità”, il concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dedicato al

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Torna nelle scuole pugliesi “Mi Impegno per la legalità”, il concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dedicato alla cultura della legalità e alla cittadinanza attiva.L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è stata annunciata durante una seduta della Commissione di Studio e di Inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia e riguarderà l’anno scolastico 2026/2027.“Il concorso ‘Mi Impegno per la legalità’, arrivato alla quarta edizione, porta nelle scuole secondarie di secondo grado temi essenziali come la cultura della legalità e la cittadinanza attiva. Coinvolgere ragazze e ragazzi è fondamentale per costruire comunità più forti”, dichiara la capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza.

Dai fenomeni mafiosi alle baby gang

Gli studenti potranno partecipare attraverso la realizzazione di opere letterarie, artistiche o digitali dedicate a diversi temi.Tra quelli individuati figurano l’analisi del fenomeno mafioso, il contrasto alle mafie e alla corruzione, la prevenzione di racket e usura, la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati e la memoria delle vittime della criminalità.Spazio anche al tema delle baby gang, insieme più in generale alle diverse forme di illegalità che incidono sulla vita delle comunità.

Cinquanta premi nelle sei province pugliesi

“L’educazione alla legalità è il primo strumento per rafforzare la consapevolezza dei cittadini. Scuola, famiglie, istituzioni e territorio devono lavorare insieme per offrire ai giovani occasioni di confronto e partecipazione. Le loro idee e il loro impegno sono preziose per tutti noi”, prosegue La Ghezza. Il concorso prevede 50 premi, distribuiti tra le sei province pugliesi sulla base della popolazione scolastica.Le precedenti edizioni, ricorda la consigliera regionale, hanno registrato un’ampia partecipazione, coinvolgendo migliaia di studenti. “È il segnale che tra i ragazzi sia forte la voglia di confrontarsi su questi temi. Come istituzioni abbiamo il dovere di accompagnare questo percorso e di offrire ai giovani occasioni concrete per esprimersi. Una volta pubblicato il bando, il compito sarà quello di darne la più ampia diffusione. Investire sulla cultura della legalità significa investire sul futuro della Puglia”, conclude La Ghezza.

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