E' già stato annullato dai turisti stranieri il 20% delle prenotazioni negli agriturismi in Puglia per il periodo estivo e si registra una sostanziale
E’ già stato annullato dai turisti stranieri il 20% delle prenotazioni negli agriturismi in Puglia per il periodo estivo e si registra una sostanziale stasi delle richieste per Pasqua, a causa dei timori legati al Coronavirus». Lo afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, sottolineando che a essere «colpito è un settore che registra in Puglia una crescita a due cifre, con il 16,5% di aumento delle strutture autorizzate e 850mila presenze annue per un volume d’affari di 22 milioni di euro».
«Tutto l’indotto della ricettività è al collasso – aggiunge Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia – con agriturismi, alberghi, strutture di lusso, agenzie e tour operator totalmente fermi, cancellazione di prenotazione a marzo e ad aprile e molte disdette fino a settembre». «Ci stanno chiedendo di modificare le politiche di cancellazione con possibilità di rimborsi – spiega De Miccolis – per disdette conseguenti a Coronavirus. Al momento il maggior numero di disdette e il sostanziale rallentamento delle prenotazioni giungono da turisti di Germania, Francia, Est Europa, mentre il mercato statunitense risulta già completamente azzerato. Per il periodo di Pasqua tutto tace, le prenotazioni dall’estero e dall’Italia risultano azzerate».
IL RACCONTO DI GIANCARLO FIUME – Crociera con finale da incubo per circa 200 italiani, tra i quali una dozzina di baresi, in Martinica, la lussureggiante isola delle Piccole Antille appartenente alla Francia. Tutta colpa del coronavirus, che per la sua diffusione sul territorio italiano – e per l’allarme conseguente rimbalzato in tutto il mondo – ha trasformato gli abitanti del Belpaese in un esercito di appestati e indesiderati dal resto del mondo.
Non basta. Per una trentina di turisti italiani che avrebbero dovuto continuare il giro nei Caraibi con la nave della Msc per una seconda settimana, la crociera si è conclusa in anticipo: infatti le autorità locali non hanno voluto sapere ragioni e hanno deciso di rispedirli immediatamente in patria, incuranti delle loro proteste.



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