Nei piccoli Comuni si scommette di più. Lo si fa online, ma si gioca più spesso e, soprattutto, cifre più alte. È quanto stabilisce un report di C

Nei piccoli Comuni si scommette di più. Lo si fa online, ma si gioca più spesso e, soprattutto, cifre più alte. È quanto stabilisce un report di CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon, pubblicato pochi giorni fa.Nel 2025 il gioco d’azzardo ha visto un giro d’affari di 165 miliardi di euro in Italia, con perdite che sfiorano i 22 miliardi di euro. Il gioco online rappresenta il 61% del totale del volume d’affari. Dei 165 miliardi complessivi, ben 34,7 miliardi sono stati spesi, a livello nazionale, nei piccoli comuni. Nei centri minori l’azzardo online pesa per il 63,3% sul totale locale, superando l’incidenza registrata a livello nazionale. Inoltre, mentre la spesa media pro capite nazionale (18-74 anni) per l’online è di 2.365,81 €, in quattro regioni (Liguria, Umbria, Basilicata e Puglia) si registra l’anomalia per cui nei piccoli comuni si gioca di più rispetto al dato generale regionale.
I punti chiave e i dati :
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Il report: L’analisi prende in esame l’impatto del gioco d’azzardo (specialmente online) nei Comuni italiani di piccole dimensioni (tra i 2.000 e i 10.000 abitanti).
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Il dato in Puglia: La Puglia figura tra le regioni del Mezzogiorno più colpite dall’azzardo online, superando una media di 3.000 euro pro capite all’anno nei piccoli centri.
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L’anomalia delle cifre pro capite: Come evidenziato dal report, picchi estremi superiori ai 11.000 euro annui per abitante in specifici piccoli paesi (dati registrati in piccoli comuni italiani, con forti anomalie evidenziate nel Salento e in altre aree geografiche) costituiscono un importante campanello d’allarme per gli esperti.
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Il rischio riciclaggio e spopolamento: Gli autori della ricerca e le associazioni di consumatori sottolineano come volumi di spesa così sproporzionati rispetto al reddito medio locale siano spesso legati non solo alla dipendenza da gioco (ludopatia), ma anche a potenziali fenomeni di riciclaggio di denaro sporco da parte delle mafie o all’uso di account intestati a prestanome.

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