Un autista della Teknoservice, azienda incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti a Cerignola (Foggia), è stato aggredito questa mattina durant

Un autista della Teknoservice, azienda incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti a Cerignola (Foggia), è stato aggredito questa mattina durante il proprio turno di lavoro per un diverbio stradale. L’aggressione, stando alla ricostruzione fornita dall’amministrazione comunale, è avvenuta mentre il mezzo era fermo per permettere all’operatore di raccogliere i rifiuti porta a porta.Si sarebbe formata una fila di auto e la conducente di una delle macchine in coda avrebbe mostrato insofferenza all’attesa. Sarebbe nato un brevissimo piccolo alterco tra l’autista del mezzo e la donna, poi allontanatasi. Qualche minuto dopo sarebbero sopraggiunti i parenti della automobilista che, riferisce il Comune, avrebbero brutalmente aggredito l’autista del mezzo. Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.«Un episodio grave che, purtroppo, non può più essere considerato isolato. Negli ultimi mesi si sono infatti registrate diverse aggressioni, spesso scaturite da motivi futili e del tutto ingiustificabili, ai danni di operatori della raccolta dei rifiuti e lavoratori impegnati negli interventi di manutenzione stradale» si legge in una nota dell’amministrazione comunale. «Esprimo la più totale e sentita solidarietà all’operatore Teknoservice vittima di questa brutale e inaccettabile aggressione – dichiara l’assessore all’ambiente Vincenzo Sforza – . È doloroso dover constatare che non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio ai danni di chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Chi ogni giorno garantisce la pulizia e il decoro della nostra città merita rispetto, dignità e sicurezza, non violenza».«Siamo ormai davanti a una sorta di bollettino periodico di aggressioni nei confronti di lavoratori impegnati al servizio della città – sottolinea il sindaco Francesco Bonito – Come ho già ribadito in occasione dell’ultima aggressione ai danni di un lavoratore impegnato nel ripristino del manto stradale, il rischio concreto è quello di alimentare un clima di paura. Una paura che può tradursi in un numero sempre minore di persone disposte a svolgere lavori essenziali per la nostra collettività».

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