Il Foggia spinge, ma non sfonda: col Savoia pari a reti bianche

Il Foggia non sa (ancora) segnare. Anche contro il Savoia non sono mancate le occasioni, la voglia di dominare l'avversario dal 1' al 90'. È manca

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Foggia-Savoia 0-0, i bianchi strappano un punto allo Zaccheria ➡️ Leggi  l'articolo completo al link in bio #foggia #torreannunziata #savoia1908

Il Foggia non sa (ancora) segnare. Anche contro il Savoia non sono mancate le occasioni, la voglia di dominare l’avversario dal 1′ al 90′. È mancato un fondamentale, e che fondamentale. Le polveri del Foggia sono ancora tanto, troppo bagnate. Il risultato è un pari a reti bianche che fa più piacere a un Savoia apparso tutt’altro che una corazzata. Ci ha provato in tutte le maniere la squadra di Auteri, che anche stavolta ha ottenuto buone risposte sul piano del gioco e delle intenzioni, non della concretezza. L’unica nota lieta, l’ottima performance della difesa e il recupero dei due centravanti. In attesa di tempi migliori occorre accontentarsi. 

PRIMO TEMPO – Malgrado si giochi la quinta gara stagionale (in campionato) Foggia-Savoia è comunque la partita delle prime volte. Per esempio lo è per la mise, finalmente in rossonero, ma anche per la presenza di Ravasio e Zuccon, entrambi all’esordio dal 1’. Fondamentale, in particolare, è la presenza dell’attaccante, che ridona all’undici di Auteri finalmente un riferimento avanzato. Che non è poco. 

Al 4-3-3 rossonero si frappone il 3-4-1-2 del Savoia, ‘gasperinianamente’ sistemati uomo contro uomo, con Meola a disturbare Gallo nella prima costruzione, e gli altri due centrali di centrocampo a duellare con Haoudi e Zuccon (ottimo primo tempo). In avanti, nella formazione di casa, c’è tanto dinamismo, come attestano le continue inversioni di posizione tra Panico e Petito. Sono proprio questi due a costruire (su lancio di Saro) la prima ghiotta chance, quando la spizzata dell’ex Avellino manda l’11 verso la porta, ma il diagonale è largo di poco. È solamente il 3’, chissà che partita sarebbe stata con un esito meno infelice. Perché il Foggia attacca a tutto campo, costruisce numerose occasioni (alcune potenziali, altre ben più pericolose) ora avviando l’azione con gli strappi di un incontenibile Gallo, ora sollecitando gli inserimenti a destra di Zuccon e a sinistra di Petito. Manca il ‘quid’, quello che leverebbe un po’ di ansia ai ragazzi di Auteri. Il Savoia è offensivamente poca cosa, anche per l’ottima prova dei due centrali rossoneri che riescono a contenere la fisicità di Scotti e Nepi. Da registrare solo uno squillo di Tumbarello a un soffio dalla mezz’ora, con Saro attento a respingere la bordata dalla distanza del centrocampista.

SECONDO TEMPO – La prima mossa la fa il Savoia, con Scotti che resta negli spogliatoi lasciando spazio a Yeboah. Fuori una punta fisica per una che fa degli strappi la sua dote principale. Il cambio, però, non sortirà grossi effetti per Formisano, perché Seck riuscirà a disinnescare il neoentrato così come fatto nella prima frazione con Nepi. Una delle cose buone della partita. Il Foggia della ripresa piace di meno in avvio, soprattutto quando a Ravasio e Zuccon si accende la spia della riserva. Il periodo che precede la loro uscita è quello in cui il Foggia si allunga e non riesce a tenere palla in uscita e il Savoia prova il colpaccio, seppur senza grossa convinzione (e ancor meno qualità). Con Coulibaly, Luciani e Merdji il Foggia riprende campo, ma servirebbe più qualità nella proposta, quella che Haoudi (alla peggiore prestazione di inizio stagione) non è in grado di garantire. Il Foggia il gol lo trova pure, quando Merdji recupera palla sulla trequarti, ma la palla arriva a Luciani che è davanti a tutti prima che serva in campo aperto Petito. Lo stesso Petito che ispira al 31′ la più ghiotta palla gol, quando sgasa sulla destra e mette in mezzo un pallone succulento che Luciani sparacchia in curva. L’assedio finale (con Toure per Haoudi) è improduttivo, malgrado la spinta feroce dei 7047 presenti. Non basta a rompere l’incantesimo. 

Foggia-Savoia 0-0: il tabellino 

FOGGIA (4-3-3) Saro; Todisco, Berra, Seck, Smeraldi; Zuccon (18’st Coulibaly), Gallo, Haoudi (32’st Toure); Petito (43’st Bigonzoni), Ravasio (17’st Luciani), Panico (18’st Merdji). A disposizione: Marfella, Testa, Di Pasquale, Maestrelli, Bigonzoni, Azarovs, Ngana, Parisy, Chiara. Allenatore: Auteri

SAVOIA (3-4-1-2) Leonardo; Fabriani, Noce, Portanova (38’st Martina); Iob, Tumbarello, Alfieri, Cozzoli; Meola; Scotti (1’st Yeboah), Nepi (18’st Gemello). A disposizione: Bethers, Albanese, Patrignani, Riccardi, Zoboletti, Polizzi, Fiasco, Ferrara, Mormile. Allenatore: Formisano

Arbitro: Castellano di Nichelino

Assistenti: Nicosia di Saronno – Cavalli di Bergamo

Quarto ufficiale: Cavacini di Lanciano

Operatore Fvs: Rossini di Genova

Ammoniti: Noce (S), Fabriani (S), Cozzoli (S)

 

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