È troppo presto per parlare di crisi, ma è innegabile che due sconfitte consecutive non fanno piacere e smorzano l'entusiasmo crescente della piaz

È troppo presto per parlare di crisi, ma è innegabile che due sconfitte consecutive non fanno piacere e smorzano l’entusiasmo crescente della piazza. Il Foggia cade anche con il Monopoli, perdendo il secondo derby di fila in sei giorni, anche se stavolta gli alibi non mancherebbero: su tutti, le tante assenze, specialmente nel reparto avanzato, che hanno evidentemente inciso sulla produzione offensiva della squadra. Ciononostante, i satanelli non hanno rinunciato a fare la partita, dominandola soprattutto nel primo tempo, almeno fino al gol di Capone, al 36′, ma col difetto di non essere riuscita a costruire significative occasioni da gol. Maluccio, invece, la seconda frazione, nella quale la stanchezza e gli errori tecnici si sono moltiplicati. A nulla sono valsi i cambi di Auteri.
PRIMO TEMPO – Un lampo dopo la mezz’ora spezza l’equilibrio nel punteggio, ma pure il dominio fino a quel punto mostrato dal Foggia. Il classico episodio che premia una squadra oltre i propri meriti, mortificando chi propone di più. Sì, perché fino alla zampata sotto porta di Capone, su perfetto invito mancino di Tosi, la prima mezz’ora abbondante di Monopoli-Foggia ha visto gli ospiti primeggiare per qualità della proposta. Purtroppo, non per pericolosità offensiva. Ma gli alibi non mancano, considerando l’assenza di un nove puro. Un vuoto che Auteri prova a colmare con un tridente tutta rapidità e movimenti, affidando a Petito il ruolo di centrale (o falso nove, fate voi), fiancheggiato da Bigonzoni e Toure. La vera novità è l’inserimento di un centrocampista in più, Coulibaly, che con Haoudi si piazza ai lati di Gallo, piazzato qualche metro più dietro a protezione del quartetto difensivo, nonché primo uomo deputato alla costruzione. Anche se, la centralità tecnica è sempre in capo ad Haoudi, che pure decentrato sul centrosinistra ispira e fa calcio. Il Foggia è piacevole alla vista, aggressivo sia con le mezzali che con gli esterni, ma soprattutto rapido nel fraseggio. Epperò, l’assenza di un centravanti puro, alla lunga è un problema di non poco conto. Come quando al 21’ Toure trova il corridoio sul fianco destro del Monopoli mettendo una palla tesa al centro sulla quale Coulibaly arriva con un attimo di ritardo.
Al Monopoli non resta che attendere, rintanato nel collaudato 3-5-2, nell’attesa del momento propizio. Il gol arriva quasi inaspettato, su un cross dalla sinistra che vede la retroguardia rossonera piazzata, ma non benissimo: Seck non trova la spizzata, Todisco si perde l’inserimento di Capone, che può bucare Saro senza neppure toccarla in maniera pulita. La reazione del Foggia è sempre affidata al piede di Haoudi, che cerca una gemma a giro più bella da vedere che precisa.
Si chiude con i padroni di casa in vantaggio, oltre gli effettivi meriti. Nel Foggia bene tutti, o quasi. Discreto seppur timido l’esordio del giovane Maestrelli, che Auteri piazza sulla destra con relativo slittamento di Todisco sul fronte opposto. Quel che emerge plasticamente, è il maggiore equilibrio garantito dalla compresenza di Coulibaly e Gallo insieme ad Haoudi, quest’ultimo più libero di inventare senza gli affanni della fase di copertura. Manca la concretezza, non proprio un dettaglio irrilevante.
SECONDO TEMPO – L’approccio alla partita dei satanelli nella seconda frazione non è dei migliori. Tutto a beneficio del Monopoli che può sviluppare al meglio il suo piano di gioco. Colombo richiama Bernardotto (dentro Fall, che castigò i rossoneri la scorsa stagione) e Olivieri per Tosi. Auteri attende il 13’ per richiamare Maestrelli, Coulibaly e Bigonzoni, inserendo Smeraldi, Zuccon e Panico. Le mosse in corsa non sortiscono gli effetti sperati, specialmente in avanti dove Panico sbaglia tutto lo sbagliabile, né migliorano le cose quando Auteri gli affianca Merdji (out Gallo). La frenesia e la frustrazione sono tangibili, come attesta il fraseggio sempre più sporco e frammentato. Le occasioni sono rarissime e quando Panico si trova una bella palla al limite dell’area, tenta il tiro piuttosto che servire Toure solo a sinistra. Lo stesso ex Messina dà l’illusione del gol in pieno recupero, ma centra solo l’esterno della rete. Vince il Monopoli. Per il Foggia il secondo k.o. di fila non deve fomentare le ansie, ma neppure deve tranquillizzare.
Monopoli-Foggia 1-0: il tabellino
MONOPOLI (3-5-2) Tommasi; Colombara, Piccinini, Angileri; Valenti, Greco (20’st Calcagni), Battocchio, Garritano (20’st Gioielli), Tosi (10’st Olivieri); Benardotto (10’st Fall), Capone. A disposizione: Albertazzi, Sibilano, Pucino, Belli, Paukstys, Sardo, Scipioni, Cerretti, Gioielli, Vido, Cortinovis. Allenatore: Colombo
FOGGIA (4-3-3) Saro; Maestrelli (13’st Smeraldi), Berra, Seck, Todisco; Gallo (26’st Merdji), Haoudi, Coulibaly (13’st Zuccon); Bigonzoni (13’st Panico), Petito, Toure. A disposizione: Marfella, Testa, Di Pasquale, Merdji, Azarovs, Ngana, Parisy, Chiara. Allenatore: Auteri
Arbitro: Diop di Treviglio
Assistenti: Martone di Monza – Mezzalira di Varese
Quarto ufficiale: Recchia di Brindisi
Operatore Fvs: Capriuolo di Bari
Marcatori: 36’pt Capone (M)
Ammoniti: Todisco (F), Tosi (M), Greco (M), Olivieri (M), Zuccon (F), Berra (F)

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