Deficit di 5 milioni di metri cubi d’acqua: grave crisi idrica colpisce gli arenaioli di Margherita di Savoia

L'amministrazione comunale di Margherita di Savoia scende in campo a sostegno degli arenaioli, colpiti da una grave emergenza idrica che sta causa

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L’amministrazione comunale di Margherita di Savoia scende in campo a sostegno degli arenaioli, colpiti da una grave emergenza idrica che sta causando seri danni all’economia locale. A lanciare l’allarme sono il sindaco Bernardo Lodispoto e il vice sindaco Salvatore Piazzolla, assessore alle politiche agricole.La crisi si è aggravata nei giorni scorsi con una rottura sul bypass di Carmosina, che ha lasciato l’intero distretto 16 senza acqua, con tempi di ripristino ancora incerti. Ma il problema principale, secondo i due amministratori, riguarda i volumi d’acqua effettivamente erogati al bacino alla sinistra dell’Ofanto, che serve l’area di Margherita di Savoia.

Il deficit idrico e le responsabilità

“A quanto si apprende nei giorni scorsi è stata registrata una rottura proprio sul bypass di Carmosina, quindi l’intero distretto 16 è nuovamente rimasto senza acqua con tempi di ripristino incerti, così come è incerto il futuro dei nostri arenaioli, delle loro famiglie e delle colture”.I numeri sono precisi: dei 16 milioni di metri cubi netti spettanti al Consorzio di bonifica della Capitanata ne sarebbero stati erogati solo 11, con un ammanco di 5 milioni di metri cubi. “Un mancato rispetto degli accordi che genera serie criticità” spiegano Lodispoto e Piazzolla.“Senza questo dato l’erogazione sarebbe stata garantita fino a fine mese ma, stando così le cose, a stento potremmo arrivare al 10 settembre. Ci chiediamo a cosa siano servite le ventilate denunce che finora non hanno prodotto alcun risultato, denotando una preoccupante inerzia da parte di Regione e Consorzio di bonifica”

Gli interventi già realizzati e l’appello alla Regione

Il sindaco e il vice sindaco sottolineano il paradosso della situazione, alla luce dei lavori già portati a termine dall’attuale amministrazione. A giugno 2022 sono stati ultimati i lavori per il sistema di collettamento e riutilizzo in agricoltura delle acque reflue. Subito dopo, l’Autorità idrica pugliese ha concesso il nulla osta per ulteriori interventi in zona Orno: un tronco idrico di 1.150 metri lineari verso Margherita di Savoia e di 1.250 metri lineari verso Manfredonia, finanziato con 520mila euro.”È un paradosso ritrovarsi in questa situazione dopo gli interventi che sono stati realizzati grazie alla nostra amministrazione comunale dopo decenni di inazione ed indifferenza” aggiungono sindaco e vicsindaco. E aggiungono: “Nessuna amministrazione ha fatto tanto in favore degli arenaioli e delle utenze di zona Orno, eppure oggi ci ritroviamo ancora una volta a parlare di emergenza idrica a causa di inaccettabili vessazioni che mettono in serio pericolo il futuro di un intero comparto e delle loro famiglie. Ci riserviamo ulteriori iniziative al fine di tutelare le nostre produzioni agricole e porre fine una volta per tutte a questa insostenibile situazione e chiediamo alla Regione Puglia e alle altre istituzioni di schierarsi, senza se e senza ma, al nostro fianco”.

 

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