A parlare franco è il paparazzo foggiano Giuseppe Saldutto di Foggia che racconta una vicenda quasi sconosciuta se non solo agli addetti ai lavori:

A parlare franco è il paparazzo foggiano Giuseppe Saldutto di Foggia che racconta una vicenda quasi sconosciuta se non solo agli addetti ai lavori: “Nel mio ambiente lavorativo i colleghi mi chiamano amichevolmente “architetto degli scoop” frase coniata dal suo amico Checco Panniello…negli anni ’90, per quella serie di notizie che hanno fatto parlare sempre tutta l’Italia, ma alcune volte anche il mondo intero come il “delfino Filippo” (pubblicato sul settimanale VISTO) poi finito sparato in mare, (pubblicato dal settimanale “CRONACA VERA”) come si addice per chi vive in questo territorio, dove si ragiona troppe volte solo con la pistola.

Nel mio archivio segreto, tanto segreto che alcune volte non sono nemmeno io a conoscenza delle notizie e delle storie che ho pubblicato in più di 35 anni di lavoro per mari monti e fiumi…giorni fa sfogliando l’archivio relativo al settimanale “Gente” con cui ho lavorato tantissimi anni, quando alla guida c’erano i mitici Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini (oggi direttore del settimanale Diu Piu’), mi sono reso conto che la prima statua immersa su un fondale marino (sempre della Puglia), è stata quella immersa a Mattinata, l’evento fu realizzato in collaborazione con “Cressi Sub” famoso marchio dell’azienda leader per gli articoli di abbigliamento tecnico di immersione, fondata a Genova nel 1946 dai fratelli Egidio e Nanni Cressi, che avevano iniziato a produrre attrezzatura subacquea artigianale già nel 1938, oggi è guidata dall’Amministratore Antonio Cressi figlio del co-fondatore Egidio. Massimiliano Santamaria il sub che ebbe la bella idea per devozione al Santo di immergere la statua creata dallo scultore di San Severo (Fg) e foggiano di adozione Luis Napolitano, anch’egli miracolato da padre Pio. L’idea fu presa dallo stimato mio amico scultore Mimmo Norcia come dimostrano per onore della cronaca e per le date contraddistinguono i fatti consecutivi: la prima statua immersa sui fondali marini fu pubblicata su “GENTE” n°33 a pag. 90 del 19 agosto 1997, seguita dopo 14 mesi, da quella grande e in bronzo alle Isole Tremiti, fatta in grande stile con l’ausilio della Istituzione forte come la Provincia di Foggia e che poi fu pubblicato sul settimanale “GENTE” n° 43 del 26 ottobre del 1998″. Di Mimmo Norcia è anche la statua di San Giovanni Paolo II posta all’ingresso del Poliambulatorio di San Giovanni Rotondo”.

DESCRIZIONE DEL FOTOGRAFICO ALLEGATO:
Mattinata (Fg), luglio 1997. Alcuni scatti di backstage durante la produzione del fotografico destinato alla pubblicazione sulle pagine dello storico settimanale nazionale “GENTE” diretto all’epoca da Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini. Da sinistra Giuseppe Saldutto con la macchina fotografica e il sub Massimiliano Santamaria prima dell’immersione sui fondali per la posa della prima statua di padre Pio su un fondale marino che poi diede l’idea alla statua gigante in bronzo sul fondale delle Isole Tremiti.Mattinata (Fg), luglio 1997. Un giovanissimo fotografo Giuseppe Saldutto si prepara per l’immersione al largo del fondale di Mattinata (Fg) per immergere la prima statua di padre Pio su un fondale marino.Il servizio prodotto dallo studio fotografico di Giuseppe Salduttopubblicato dal settimanale nazionale “GENTE” n°33 PAG. 90 del 19 agosto del 1997.La copertina del settimanale GENTE n°33 PAG. 90 del 19 agosto del 1997
Mary Giagnorjo


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