La conclusione dei concorsi per Oss e infermieri lanciati durante la campagna elettorale per le Regioni slitterà a inizio 2027 per rinviare al nuovo

La conclusione dei concorsi per Oss e infermieri lanciati durante la campagna elettorale per le Regioni slitterà a inizio 2027 per rinviare al nuovo anno il costo delle assunzioni, che saranno probabilmente meno delle 2mila previste. Ma c’è un’altra procedura, coeva, che resta bloccata: l’avviso pubblico per la mobilità intraregionale. Un’altra promessa elettorale della giunta Emiliano, che – sulla carta – dovrebbe risolvere il problema del personale che cerca di cambiare Asl e che da aprile, dopo la pubblicazione dei candidati ammessi, è nei fatti bloccata.Il bando per la mobilità, gestito dalla Asl Bat, è stato costruito per illudere il maggior numero di persone possibil: riguarda infatti un terzo dei posti vacanti in pianta organica per il comparto (pari a 788 unità), 700 infermieri e 300 Oss che, sulla carta, potrebbero lasciare l’attuale sede per andare in un posto più gradito o più vicino a casa. Il problema è la forza centrifuga: di solito si tratta di persone che vogliono lasciare i grandi ospedali (dove il carico di lavoro è rilevante) per andare nelle sedi territoriali. Questo spiega perché, dopo le promesse fatte a ottobre 2025, la procedura è stata bloccata.Eppure, come ha segnalato venerdì la Fials con una diffida urgente recapitata all’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, il sistema della mobilità non è bloccato per tutti. Il sindacato fa l’esempio di due tecnici di laboratorio che, a luglio, sono stati trasferiti in assegnazione temporanea dalle Asl di Bari e Bat agli ospedali Riuniti di Foggia. Il problema, scrive la Fials, è che non si potrebbe fare: tutti i tecnici di laboratorio che hanno partecipato al bando di mobilità scegliendo come destinazione i Riuniti «non sono stati ammessi con la motivazione “posti non disponibili presso l’ente richiesto”». «Non riusciamo a capire – dice Massimo Mincuzzi, segretario regionale della Fials – come abbiano fatto i Riuniti, la Asl di Bari e la Asl Bat a disporre questa mobilità. Ed è ancora più strano che il nuovo direttore della Asl Bat, lo stesso che blocca la mobilità evitando di pubblicare la graduatoria di merito, conceda il nulla osta a un suo dipendente per un posto che non esiste. La legge, peraltro, consente l’assunzione in mobilità solo dei lavoratori in comando e non di quelli in assegnazione provvisoria».Una variante dello stesso giochino è stata messa in atto anche dalla Asl di Brindisi, che a fine luglio ha disposto l’assunzione in mobilità di un altro tecnico di laboratorio. La delibera è stata revocata in quanto illegittima, tuttavia – scrive il sindacato – «il dipendente interessato risulta ancora in servizio a Brindisi, non si comprende a quale titolo».Gli scambi di personale tra Asl vedono da sempre l’intervento dei sindacati e della politica. Gestirli con una procedura trasparente era quindi, in astratto, un buon tentativo. «Avevamo da subito segnalato le nostre perplessità – dice Mincuzzi -. Invitiamo la Regione a intervenire per accelerare la pubblicazione della graduatoria. Quanto avvenuto in estate è, secondo noi, intollerabile perché viola i diritti di tutti i lavoratori: quei trasferimenti vanno revocati immediatamente»

COMMENTI