Spesa farmaceutica in Basilicata, dal 1° settembre ticket fisso di 2,5 euro sulle ricette.

«Dal 1 settembre i lucani dovranno pagare un ticket fisso di 2,50 euro per ogni ricetta. Il provvedimento è stato approvato ieri dalla giunta regi

Manfredonia: Cambio del Comandante Capitaneria di Porto Manfredonia
La Puglia è sul podio delle mete cicloturistiche preferite dai turisti –
Festa di San Pio

Spesa farmaceutica in Basilicata, dal 1° settembre ticket fisso di 2,5 euro sulle ricette

«Dal 1 settembre i lucani dovranno pagare un ticket fisso di 2,50 euro per ogni ricetta. Il provvedimento è stato approvato ieri dalla giunta regionale. Il governo Bardi, per contenere la spesa farmaceutica e il disavanzo della sanità lucana, scarica così le proprie responsabilità gestionali sui cittadini. A pagare saranno ancora una volta le persone più vulnerabili e gli anziani».Lo afferma il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa, che aggiunge: «Dopo aver utilizzato le risorse del bonus gas e del fondo sociale per coprire il disavanzo di oltre 80 milioni di euro, adesso il presidente Vito Bardi e l’assessore Cosimo Latronico scaricano sui cittadini i costi per contenere la spesa farmaceutica. Anziché intervenire sui vari sprechi che da sempre attanagliano la sanità pubblica, a partire della spesa farmaceutica ospedaliera per la quale servirebbero misure di riorganizzazione e di razionalizzazione. Nel 2013, grazie anche alle istanze della Cgil, l’allora governo regionale di centrosinistra abolì il ticket sulla diagnostica, garantendo il diritto alla salute. Questi i fatti, il resto è propaganda. C’è chi abolisce i ticket e chi li introduce. Governare significa trovare soluzioni e intervenire sui processi di riorganizzazione, non limitarsi a coprire buchi e far pagare ai cittadini la mancanza di programmazione. Gli effetti di questa scelta scellerata la pagheranno infatti soprattutto i pensionati e gli anziani che ogni mese hanno bisogno di almeno 10 ricette».

COMMENTI

WORDPRESS: 0