Test d’ingresso professioni sanitarie 2026/2027: quasi 40 mila posti disponibili, ecco le date

Il mondo universitario si prepara ad accogliere le nuove reclute del settore medico e assistenziale per l’anno accademico 2026/2027.Il Ministero del

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Il mondo universitario si prepara ad accogliere le nuove reclute del settore medico e assistenziale per l’anno accademico 2026/2027.Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato le regole del gioco attraverso il decreto firmato dal ministro Anna Maria Bernini, definendo nel dettaglio l’organizzazione dei test di accesso, i programmi d’esame e soprattutto il totale dei posti disponibili per le facoltà a numero programmato.Per quanto riguarda i corsi di laurea triennale (che comprendono profili richiestissimi come infermieri, fisioterapisti, logopedisti e tecnici di laboratorio), l’offerta formativa globale ammonta a 39.624 posti.Entrando nel dettaglio delle quote di ammissione, la stragrande maggioranza della disponibilità, pari a 38.184 posti, è riservata agli studenti cittadini dell’Unione Europea e ai candidati non comunitari regolarmente residenti in Italia.I restanti 1.440 posti sono stati invece allocati specificamente per gli studenti extra UE residenti all’estero, favorendo così l’attrattività internazionale degli atenei italiani.Le date delle selezioni sono già state segnate in rosso sul calendario di migliaia di aspiranti professionisti della salute.Il test d’ingresso per i corsi erogati in lingua italiana si svolgerà in un’unica giornata su tutto il territorio nazionale il prossimo 16 settembre.Il giorno seguente, il 17 settembre, sarà la volta della prova di selezione per i corsi erogati interamente in lingua inglese, un’opzione sempre più scelta dagli studenti che puntano a una carriera internazionale.L’attenzione del ministero non si è concentrata esclusivamente sui percorsi di primo livello, ma ha riguardato anche il prosieguo degli studi con le lauree magistrali delle professioni sanitarie.Per i corsi di secondo livello sono stati messi a bando complessivamente 4.572 posti.Anche in questo caso la ripartizione stabilisce la quota principale di 4.443 posti per i candidati europei e stranieri residenti sul territorio nazionale, lasciando una riserva di 129 posti per gli studenti provenienti dai paesi fuori dall’Unione Europea.La definizione numerica delle immatricolazioni non è stata casuale, ma è il frutto di un’attenta mappatura delle strutture accademiche e ospedaliere della Penisola.Come specificato dallo stesso dicastero, la suddivisione dei contingenti tra i vari atenei è stata calcolata basandosi direttamente sul potenziale formativo espresso dalle singole università.Questo parametro tiene conto della ricettività delle aule, del numero di docenti a disposizione e soprattutto della capacità delle strutture sanitarie convenzionate di garantire i tirocini pratici obbligatori, elemento fondamentale per la preparazione professionale degli studenti.

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