Puglia, dalla Giunta oltre 2 milioni per monitoraggio qualità dell’aria

Un accordo di collaborazione con l’Agenzia regionale per la protezione ambiente (Arpa) dal valore di oltre 2 milioni di euro per adeguare la rete

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File:Bari palazzo della Regione.jpg - Wikipedia

Un accordo di collaborazione con l’Agenzia regionale per la protezione ambiente (Arpa) dal valore di oltre 2 milioni di euro per adeguare la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria e aggiornare l’inventario regionale delle emissioni in atmosfera. E’ quanto ha deciso la giunta regionale della Puglia guidata dal presidente Antonio Decaro. Nel dettaglio, il valore dell’intervento è pari a 2,641 milioni di euro, a valere sull’Azione 2.15 del PR Puglia FESR – FSE+ 2021−2027 e prevede di cantierizzare sin da subito le progettualità, anche strutturali, per adeguare il sistema di valutazione della qualità dell’aria e la rete di monitoraggio alla nuova Direttiva UE 2024/2881, che sarà recepita entro dicembre 2026 nell’ordinamento nazionale.“Continuiamo a portare avanti attività rilevanti condotte con Arpa Puglia ai fini del controllo e del miglioramento della qualità dell’aria sul nostro territorio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. Questo monitoraggio, infatti, non serve solo per far scattare allarmi ma può guidare scelte strategiche che vanno verso l’individuazione e il potenziamento di aree a verde”. Il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, ha precisato che “le risorse saranno destinate a due linee di intervento strettamente integrate”. La prima riguarda “l’ammodernamento della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, composta da 53 stazioni fisse”. La seconda linea di intervento “riguarda l’aggiornamento dell’Inventario regionale delle emissioni in atmosfera, il cui ultimo anno di riferimento è il 2019”. Arpa Puglia, ha aggiunto Bruno, “si doterà di una piattaforma informatica evoluta, in grado di assicurare la qualità, la tracciabilità e l’aggiornamento delle stime emissive, nonché l’interoperabilità dei dati con i sistemi di modellistica atmosferica e la loro coerenza con gli standard nazionali ed europei”

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