Se oggi con un’intervista al Financial Times Giuseppe Lavazza, presidente dell'omonima azienda di famiglia, annuncia la morte delle capsule di caf
Se oggi con un’intervista al Financial Times Giuseppe Lavazza, presidente dell’omonima azienda di famiglia, annuncia la morte delle capsule di caffè perché i consumatori stanno acquistando “meno ma meglio”, alimentando la domanda di caffè in chicchi e di macchine con macinacaffè integrato, dalla scienza arriva un’altra notizia che ribalta quella che era ritenuta una certezza: consumare fino a 400 mg di caffeina al giorno, equivalenti a circa 3-5 tazze di caffè nero filtrato, non presenta particolari rischi per la salute del cuore, che invece potrebbe risultare compromessa in caso di dosi massicce, come quelle contenute negli energy drink.Se oggi con un’intervista al Financial Times Giuseppe Lavazza, presidente dell’omonima azienda di famiglia, annuncia la morte delle capsule di caffè perché i consumatori stanno acquistando “meno ma meglio”, alimentando la domanda di caffè in chicchi e di macchine con macinacaffè integrato, dalla scienza arriva un’altra notizia che ribalta quella che era ritenuta una certezza: consumare fino a 400 mg di caffeina al giorno, equivalenti a circa 3-5 tazze di caffè nero filtrato, non presenta particolari rischi per la salute del cuore, che invece potrebbe risultare compromessa in caso di dosi massicce, come quelle contenute negli energy drink.
Isolati gli effetti della caffeina
I ricercatori hanno evidenziato la complessità di isolare gli effetti della caffeina dagli altri composti del caffè, come gli antiossidanti o il cafestolo, una sostanza presente nel caffè non filtrato e associata a un incremento del colesterolo LDL, o additivi come latte e zucchero. L’assunzione di un massimo di 400 milligrammi di caffeina, l’equivalente di cinque tazze di caffè senza zuccheri o additivi, non sembra associata a un incremento del rischio cardiovascolare.
Dagli ‘energy drink’ effetti nocivi
I quantitativi presenti invece negli energy drink possono avere effetti nocivi. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, concludono gli autori, per comprendere come la sensibilità alla caffeina vari in base a genetica ed età, e per analizzare gli effetti di altri prodotti contenenti caffeina come tè, integratori ed energy drink.

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