Torrente Carapelle ridotto a discarica

Il Torrente Carapelle ridotto a discarica a cielo aperto. Accade del Foggiano, sulla Strada Provinciale 80, che collega Orta Nova a Manfredonia, d

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Il Torrente Carapelle ridotto a discarica a cielo aperto. Accade del Foggiano, sulla Strada Provinciale 80, che collega Orta Nova a Manfredonia, dove gli Ispettori ‘Civilis’ denunciano l’ennesimo scempio ambientale. “È una visione apocalittica – tuona il comandante Giuseppe Marasco –. Per circa 5 chilometri, ogni 5/6 metri, l’argine è coperto da montagne di vestiario usato, scarpe, borse. Stimiamo oltre 100 tonnellate di tessuti buttati. E adesso ci sono anche camion di materiale da risulta, gomme, plastiche, mobili vecchi. Nel torrente ci sono pure carcasse di auto”. Secondo Giuseppe Marasco, il materiale proverrebbe da una azienda di raccolta abiti usati del territorio: “Sceglierebbero i capi migliori da rivendere e il resto, caricato su una station wagon, verrebbe scaricato ogni giorno nel Carapelle”. Di qui la domanda: “Solo noi volontari Civilis, gratis, pattugliamo quando possiamo. E lo Stato dov’è? – attacca Giuseppe Marasco –. Zero controlli, zero sanzioni. Il Carapelle è diventato la pattumiera privata di qualcuno ed è un reato”.Marasco chiede quindi l’intervento immediato di Procura di Foggia, Carabinieri Forestali, Provincia e Arpa Puglia per procedere a sequestro dell’area e bonifica urgente dei 5 km di argine, accertamenti sulla ditta segnalata e sui conferimenti illeciti, nonchè istallazione di foto-trappole e controlli H24 sulla Provinciale 80.L’abbandono di rifiuti è reato ai sensi dell’art. 256 https://D.Lgs 152/2006, con pene fino a 2 anni di carcere e sanzioni fino a 26.000€. Se i rifiuti sono speciali o tessili in quantità industriali, si configura anche il reato di traffico illecito di rifiuti art. 452-quaterdecies c.p.“Il Torrente Carapelle non è una discarica. Basta impunità, la Capitanata non si tocca”, conclude Marasco.

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