Ancora un furto di cavi della rete elettrica. A finire al buio è una vasta zona che fa capo a Borgo Mezzanone, frazione rurale di Manfredonia. Sono

Ancora un furto di cavi della rete elettrica. A finire al buio è una vasta zona che fa capo a Borgo Mezzanone, frazione rurale di Manfredonia. Sono stati tagliati e asportati i cavi di otto campate della linea elettrica che attraversa quell’area, pari ad oltre seicento metri di cavi.
«Purtroppo non è la prima volta e né sarà l’ultima» denuncia il consigliere comunale e comandante degli ispettori ambientali Civilis, Giuseppe Marasco. «Oltre al danno diretto del furto di un bene pubblico, c’è il gravissimo danno ad una zona agricola di grande pregio. L’asportazione dolosa dei cavi elettrici ha lasciato senza corrente elettrica decine di utenze domestiche, ma soprattutto ha privato di un supporto fondamentale decine di aziende agricole che non possono azionare le pompe di irrigazione in un momento delicato per lo sviluppo delle piantagioni di pomodoro appena messe a dimora».
Il furto dei cavi della rete elettrica è una piaga che da anni si ripresenta con preoccupante regolarità. Anche qui, come per le automobili rubate e cannibalizzate, c’è la vendita del rame. Non si tratta soltanto di un danno economico per il gestore della rete, ma di un problema che investe direttamente imprese, aziende agricole, cittadini e istituzioni.
Ogni volta che vengono sottratti cavi e componenti elettrici, intere aree rimangono senza energia per ore o addirittura giorni. Le conseguenze sono pesanti: attività produttive ferme, raccolti compromessi, allevamenti in difficoltà, negozi costretti a sospendere il lavoro e famiglie private di un servizio essenziale.
Accanto ai danni economici emerge un tema ancora più delicato: la sicurezza. Gli impianti manomessi possono diventare fonte di grave pericolo, mentre il mancato funzionamento della illuminazione pubblica e dei sistemi di controllo aumenta il senso di insicurezza nei territori interessati. «Contrastare questi episodi – rileva Marasco – richiede un’azione coordinata tra forze dell’ordine, gestori delle infrastrutture, amministrazioni locali e cittadini, attraverso il rafforzamento della sorveglianza, l’impiego di tecnologie di monitoraggio e la tempestiva segnalazione di movimenti sospetti. La tutela della rete elettrica significa proteggere un’infrastruttura strategica per la vita quotidiana e per lo sviluppo economico. Ogni furto di cavi non rappresenta soltanto un reato contro un’azienda, ma un danno all’intera collettività, che vede compromessi servizi essenziali, sicurezza e prospettive di crescita del territorio».

Mic. Ap.


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