Una mostra per ricordare gli undici deputati della provincia di Foggia eletti all’Assemblea Costituente italiana, chiamata a scrivere la Costituzi

Una mostra per ricordare gli undici deputati della provincia di Foggia eletti all’Assemblea Costituente italiana, chiamata a scrivere la Costituzione della Repubblica dopo la caduta del fascismo e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, nell’80esimo anniversario dell’assemblea costituente.
Si terrà a Manfredonia dal 25 al 29 corrente (dalle 19 alle 21) promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia in collaborazione con il Comune di Manfredonia , allestita nel Parlatoio del Palazzo del Seminario (dirimpetto alla Cattedrale), sarà inaugurata alle 18,30 di lunedì 25, alla presenza della vice sindaca Cecilia Simone, del presidente della Fondazione Monti Dauni Uniti, Filippo Santigliano, di Michele Galante, Presidente provinciale dell’ANPI.
La mostra dei “Costituenti di Capitanata”, segue quella dedicata, nell’aprile 2025, alle “Madri costituenti”, anch’essa organizzata dall’ANPI, Fondazione dei Monti Uniti, del Comune dei Manfredonia. «Iniziative volte a riscoprire le radici della nostra democrazia” ha commentato Santigliano.
Ma chi sono e quale fu il loro contributo in quel fondamentale consesso nazionale di preparazione della democrazia della Repubblica italiana?
Giuseppe Di Vittorio: fu una delle figure più importanti del sindacalismo italiano e della CGIL. Portò nella Costituente il tema della dignità del lavoro, dei diritti dei braccianti e della giustizia sociale. Ruggero Grieco: importante dirigente del Partito Comunista Italiano, fu molto impegnato sulle questioni agrarie e meridionali. Luigi Allegato, espressione del movimento socialista e contadino, partecipò al dibattito sui diritti sociali e sulla rappresentanza democratica delle masse popolari del Sud. Giuseppe Imperiale: fu vicino ai temi dell’autonomia locale e della ricostruzione democratica dopo il fascismo, in una provincia segnata da povertà rurale e grandi squilibri sociali. Raffaele Pio Petrilli: partecipò ai lavori parlamentari legati alla nuova organizzazione repubblicana dello Stato e al consolidamento delle istituzioni democratiche. Gerardo De Caro: fu attivo nell’area cattolico-democratica e contribuì al dialogo tra cultura sociale cristiana e principi democratici della nuova Repubblica. Raffaele Recca: partecipò ai lavori dell’Assemblea in una fase cruciale della transizione istituzionale italiana, rappresentando le istanze del territorio foggiano. Domenico Fioritto: espresse le esigenze del mondo agricolo e delle comunità locali della provincia di Foggia, soprattutto sul piano dei diritti civili e sociali. Carlo Ruggiero: contribuì all’attività legislativa dell’Assemblea nel periodo di fondazione della Repubblica. Leonardo Miccolis: fu parte della rappresentanza pugliese che accompagnò il passaggio dall’Italia monarchica alla Repubblica democratica. Luigi Renato Sansone: partecipò alla stagione costituente con attenzione ai temi dello Stato di diritto e della ricostruzione istituzionale.
Il loro apporto alla stesura della Carta costituzionale fu particolarmente rilevante nel sostenere la centralità del lavoro e delle masse contadine: la Capitanata era una grande provincia agricola, segnata dal latifondo e dalle lotte bracciantili; il loro impegno fu rivolto a sostegno del tema della tutela del lavoro, della funzione sociale della proprietà e dei diritti sindacali. In questo contesto evidenziarono la questione meridionale, sul divario Nord-Sud. A ragione della loro provenienza dall’antifascismo, dal sindacalismo e dal cattolicesimo sociale, sostennero la democrazia antifascista, la introduzione di garanzia istituzionali forti a sostegno del delle libertà politiche, del ruolo del Parlamento, dei diritti sociali, delle autonomie locali.
Michele Apollonio


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