La Regione Puglia presenta “Mare Democratico”, il nuovo programma dedicato alla valorizzazione delle spiagge libere e al rafforzamento di un model

La Regione Puglia presenta “Mare Democratico”, il nuovo programma dedicato alla valorizzazione delle spiagge libere e al rafforzamento di un modello turistico sostenibile, inclusivo e accessibile. L’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Regione insieme agli assessori al Turismo, all’Urbanistica e Coste e ai Lavori Pubblici, con la presentazione dei primi due avvisi pubblici rivolti ai 69 Comuni costieri pugliesi.Il programma punta a migliorare la qualità delle aree di balneazione libera attraverso il potenziamento dei servizi essenziali, la cura degli spazi costieri e la riqualificazione degli accessi al mare. Interventi che, nelle intenzioni della Regione, contribuiranno a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici, riducendo la pressione sulle aree maggiormente antropizzate e favorendo al tempo stesso la tutela del paesaggio e dell’ambiente marino-costiero.
Gli avvisi prevedono la realizzazione di strutture leggere e facilmente amovibili, oltre alla riqualificazione di infrastrutture già esistenti, con l’obiettivo di garantire standard adeguati di sicurezza, igiene, comfort e accessibilità universale. Il progetto si inserisce nella visione di un “mare democratico”, fondato sull’equità di accesso e sulla tutela del litorale come bene pubblico aperto a tutti.«Oggi presentiamo “Mare Democratico”, un programma in cui credo molto e sul quale la Giunta ha investito fin dall’inizio del mandato – ha dichiarato il presidente della Regione –. È un progetto che nasce da una visione semplice ma forte: in Puglia il mare deve appartenere a tutti, nessuno escluso».Con il primo bando, la Regione mette a disposizione dei Comuni costieri finanziamenti fino a 50 mila euro per migliorare le spiagge libere attraverso piccoli interventi e nuovi servizi destinati a cittadini e turisti di ogni età. Il secondo avviso, invece, è dedicato al rafforzamento dell’inclusività delle spiagge mediante attrezzature e servizi specifici.«Vogliamo che la spiaggia pubblica non sia vissuta come un ripiego – ha aggiunto il presidente – ma come un luogo curato, sicuro, accessibile e gratuito. Il mare deve tornare alla sua natura più autentica: quella di un bene comune».Nel corso della presentazione è stato inoltre ricordato il risultato dei monitoraggi effettuati da Arpa Puglia, che hanno certificato come eccellente la qualità delle acque nel 99% dei siti controllati. Un dato che si affianca al secondo posto nazionale conquistato dalla Puglia per numero di Bandiere Blu, con 27 località premiate.Per il programma “Mare Democratico” la Regione ha stanziato complessivamente 10,35 milioni di euro in tre anni. «Il turismo balneare resta il nostro principale prodotto turistico e va consolidato – ha commentato l’assessora al Turismo –. La programmazione triennale consente di costruire interventi strutturati e coordinati, evitando azioni isolate».L’obiettivo, ha spiegato l’assessora, è rendere le spiagge libere pugliesi sempre più accessibili e inclusive. «Democratico significa garantire a tutti il diritto al mare – dai bambini agli anziani, dalle famiglie alle persone con disabilità – ma anche valorizzare l’autonomia dei territori, permettendo a ciascun Comune costiero di investire le risorse in base alle proprie caratteristiche ambientali e sociali».


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