Oltre cinque milioni di euro per aiutare le coppie pugliesi a diventare genitori: la Regione blinda i fondi per la Procreazione Medicalmente Assis

Oltre cinque milioni di euro per aiutare le coppie pugliesi a diventare genitori: la Regione blinda i fondi per la Procreazione Medicalmente Assistita.La Giunta regionale approva lo stanziamento e destina 5 milioni alla PMA di secondo livello e 300mila euro ai centri di primo livello, con l’obiettivo di sostenere le coppie e rendere più accessibile il percorso di genitorialità.La Regione punta sui centri pubblici e affida loro un ruolo centrale: il Policlinico di Bari, gli Ospedali Riuniti di Foggia e il Vito Fazzi di Lecce garantiranno le prestazioni, mentre i centri privati accreditati affiancheranno il sistema per ampliare l’offerta sul territorio.La Regione ripartisce i fondi tra le province: assegna oltre 1,8 milioni a Bari, circa 958mila euro a Taranto, quasi 894mila alla Bat, più di 630mila a Brindisi e circa 583mila a Lecce.La Giunta introduce anche controlli stringenti: entro luglio 2026 analizzerà spesa ed esiti dei trattamenti e potrà rimodulare i tetti negli anni successivi. Le Asl dovranno firmare i contratti con i centri entro 30 giorni, mentre le strutture interne verificheranno l’appropriatezza delle prestazioni.La Regione definisce i criteri di riparto sulla base dell’attività sul territorio e dei dati storici e riconosce un incremento ai centri che hanno aumentato le prestazioni.


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