Domenica la ‘Primavera nei Borghi’, piccoli gioielli da vivere

Si celebra in tutta Italia domenica prossima si celebra la Primavera nei Borghi con l'apertura di monumenti, visite guidate ed escursioni tra arte

4 aprile 2026 alle ore 10:00, inaugurazione dei Giardini Scaloria – Senior Park
Diga di Palazzo d’Ascoli finanziato il progetto
È della provincia di Foggia la finalista di Miss mamma 2012 per la Puglia

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Si celebra in tutta Italia domenica prossima si celebra la Primavera nei Borghi con l’apertura di monumenti, visite guidate ed escursioni tra arte, natura e tradizioni locali dei centri cosiddetti minori. Un’occasione per riscoprire luoghi spesso dimenticati e promuovere un turismo sostenibile e consapevole.
L’iniziativa, promossa dall’Archeoclub d’Italia, vuole contribuire ad arginare lo spopolamento delle frazioni e dei borghi italiani per trasformarli da luoghi marginali a protagonisti di un nuovo modello di sviluppo, basato su sostenibilità, tutela del territorio e valorizzazione delle identità locali.I piccoli centri rappresentano il 70% dei comuni italiani e ospitano circa 10 milioni di persone, pari al 17% della popolazione nazionale. Occupano inoltre oltre la metà del territorio italiano, custodendo gran parte della ricchezza ambientale e paesaggistica del Paese ma molti borghi rischiano l’abbandono quando invece diventare una rete museale diffusa all’aria aperta, capace di raccontare l’identità storica e culturale dell’Italia.

Anteprima in Molise
L’anteprima di Primavera nei Borghi si è tenuta ieri a Larino, in Molise con visita all’Anfiteatro Romano e al Complesso Termale. Poi, solo per restare nel Centro Italia, nel Lazio c’è Arpino, che custodisce uno dei complessi archeologici più suggestivi del Lazio: le Mura Pelasgiche, testimonianza straordinaria di epoche arcaiche e di civiltà perdute. A Terracina si visita il Borgo Hermada, sorto nel 1935, parte integrante della struttura storica della bonifica integrale della Pianura Pontina avviata dallo Stato negli anni ’20-’30 del Novecento.

A Corinaldo nelle Marche si vedranno Le vie dell’acqua e a Castelsantangelo sul Nera la chiesina della Madonna della Cona che è il luogo sacro che è situato più in alto nelle Marche a 1496 metri sul livello del mare. Il 19 luglio 1522 vi fu stipulata la pace tra le comunità montane confinanti e sempre in lotta fra loro. A Civitanova Marche sarà aperta la Sala delle Armi Antiche, a Ripatransone il borgo delle dimore storiche, delle botteghe.

In Abruzzo, a Chieti il Teatro Romano e le Cisterne Romane, a Barisciano l’antico Castello, a Guardia Vomano un borgo da conoscere. A Cellino Attanasio il Museo della Ceramica, la Torre di Montegualtieri. “La parola ‘Borgo'”, ha osservato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub D’Italia, “evoca nel sentire collettivo un luogo speciale che è riuscito a conservare identità culturale tradizioni, architetture antiche e paesaggi naturali che riescono a infondere serenità e benessere. Oggi siamo consapevoli che molti di questi luoghi, soprattutto quelli montani, vivono momenti di difficoltà nel fornire i servizi essenziali agli abitanti, in concomitanza con uno spopolamento che appare inarrestabile”.

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