Influenza, arriva il picco: 150 mila i pugliesi già colpiti dal virus. I medici: «Allarme nei pronto soccorso, un disastro annunciato»

Una fine delle festività natalizie segnata dall'influenza. Soprattutto in Puglia, regione in cui, come ogni anno, la circolazione dei virus arriva

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Una fine delle festività natalizie segnata dall’influenza. Soprattutto in Puglia, regione in cui, come ogni anno, la circolazione dei virus arriva talvolta con qualche settimana di ritardo.
L’incidenza per la Puglia è di 15,8 casi ogni mille residenti, a fronte di una media nazionale di 14,5 per mille. I pugliesi colpiti dall’influenza sono circa 150mila nelle ultime due settimane.
«È un dato lievemente più alto rispetto a quello italiano – spiega Silvio Tafuri, responsabile della control room del Policlinico di Bari – ma coerente con un fenomeno che osserviamo da anni: da noi l’influenza e le altre infezioni respiratorie tendono a manifestarsi più tardi, perché questi virus soffrono il caldo e circolano più intensamente quando le temperature si abbassano. L’inverno meteorologico in Puglia arriva dopo rispetto al Nord».A livello nazionale, invece, «dall’osservazione dell’ultimo report sembra che il picco stagionale sia stato scavallato, raggiungendo un livello di intensità pari a quello dello scorso anno, che è stato abbastanza intenso, ma questo non è un dato consolidato e può essere che la curva ricominci a risalire nelle prossime settimane».
Un fattore chiave resta la vaccinazione. «La campagna antinfluenzale non sembra essere andata molto diversamente rispetto agli anni passati – osserva – ma in Italia le coperture non sono mai state soddisfacenti. Non abbiamo mai raggiunto il 70-75 per cento di vaccinati tra gli over 60. E questo è un limite che pesa soprattutto sugli ospedali. Perché la vaccinazione non serve tanto a bloccare la circolazione del virus, quanto a ridurre l’impatto sui servizi sanitari, diminuendo ricoveri e accessi».Ed è proprio sugli ospedali che si stanno riversando le conseguenze della diffusione dell’influenza. «La crisi dei pronto soccorso di fronte al picco della curva influenzale è un disastro annunciato», sottolinea la Federazione dei medici Fimmg Puglia evidenziando che «già a metà dicembre aveva lanciato un allarme sulla grave carenza di personale medico per coprire i turni della continuità assistenziale e del servizio 118, in vista dell’imminente ponte festivo natalizio».
Quanto ai comportamenti individuali, il consiglio resta improntato alla prudenza: «In caso di sintomi influenzali è importante restare a casa, evitare luoghi affollati e contatti con persone fragili, come anziani e nonni – conclude Tafuri -. Se è necessario uscire, bisogna farlo indossando la mascherina, per evitare la diffusione del virus».

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