Presso lo stadio Miramare, si è tenuta la conferenza stampa di fine anno del Manfredonia Calcio. Un incontro chiave che ha visto protagonisti il pre

Presso lo stadio Miramare, si è tenuta la conferenza stampa di fine anno del Manfredonia Calcio. Un incontro chiave che ha visto protagonisti il presidente Gianni Rotice, il direttore sportivo Tanzillo e il direttore generale D’Errico, uniti nel fare il punto su un 2025 intenso e nel delineare le ambizioni per il futuro imminente.
Tra Sfide e Rinascita: il Consuntivo di Rotice
Il presidente Rotice ha descritto l’anno che volge al termine come un periodo di forti contrasti: “Un 2025 vissuto tra gioie e amarezze”. Il numero uno del club non ha nascosto le criticità affrontate, specialmente nella prima metà dell’anno:
“Abbiamo attraversato una fase iniziale complessa, culminata in una salvezza agguantata solo all’ultimo respiro. Non sono mancati i tentativi di destabilizzazione da parte di soggetti esterni alla città, che hanno cercato di strumentalizzare un momento delicato.”
La svolta, tuttavia, è arrivata con il “giro di boa” stagionale. Grazie a un profondo rinnovamento societario e tecnico, il Manfredonia ha ritrovato serenità e continuità: “Abbiamo azzerato le pendenze del passato, e i risultati, insieme a un clima decisamente più disteso, ne sono la prova naturale”, ha sottolineato Rotice.
Il Progetto: Una “Impresa Sociale” per la Città
Oltre ai risultati sul campo, la visione della dirigenza punta al valore umano e territoriale. Rotice ha rivolto un sentito ringraziamento a tutto l’ambiente: dallo staff tecnico ai calciatori, fino alle famiglie e allo storico cuore del tifo, la Gradinata Est. “Il nostro obiettivo è chiaro: trasformare il Manfredonia Calcio in una vera ‘Impresa Sociale’, un punto di riferimento che vada oltre il semplice rettangolo di gioco”.
Verso il 2026: Campo e Solidarietà
In vista della ripresa del campionato nel 2026, la concentrazione resta massima. Le prossime sfide saranno cruciali per definire il posizionamento dei biancocelesti. Per incentivare la partecipazione della comunità e il calore del pubblico, la società ha annunciato di voler studiare politiche di prezzo agevolate per i biglietti.“Le prossime giornate saranno decisive”, ha concluso il presidente. “Vogliamo che il Miramare torni a essere il dodicesimo uomo in campo attraverso iniziative che rendano lo stadio accessibile a tutti”.
DLT
tra qualche ora pubblicheremo l intervista realizzata con il presidente Rotice

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