Adolescenti iperconnessi, uno su due sta più di tre ore online. E 1 su 4 ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo in rete

L’amico del cuore? Ormai per i ragazzi è la rete. Oltre la metà degli adolescenti, infatti, trascorre più di tre ore al giorno online. Uno su due

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L’amico del cuore? Ormai per i ragazzi è la rete. Oltre la metà degli adolescenti, infatti, trascorre più di tre ore al giorno online. Uno su due fa i compiti con l’intelligenza artificiale e quasi uno su 4 incontra persone che non conosce, dopo un contato virtuale.La fotografia a tinte fosche dei giovani e del loro rapporto con internet arriva dall’indagine condotta da Moige-Istituto Piepoli sui rischi legati all’uso di internet da parte dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni. L’iniziativa, tramite il progetto “Educyber Generations” promosso dalla onlus Enel Cuore, dimostra come il 55% degli adolescenti trascorre almeno 3 ore al giorno in rete e il 14% supera addirittura le 5 ore. Il 93% si connette tramite lo smartphone, seguito da laptop e tablet che vengono usati quindi in minima parte. La vita digitale quindi è predominante nella quotidianità dei giovani e guai a tenerli lontani: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l’uso eccessivo dei dispositivi ma solo il 22% riesce a stare tranquillo senza usare lo smartphone. Ma se i ragazzi restano tante ore online vuol dire che le loro amicizie si sviluppano lì, in rete: i social network sono infatti il principale luogo di socializzazione. Il 94% li usa regolarmente, tra i preferiti ci sono WhatsApp con l’87% delle preferenze, seguono TikTok, Instagram e YouTube. C’è anche un 17% che gestisce un proprio canale o account per pubblicare video.Un mondo virtuale, dunque, che attrae e coinvolge.Non senza conseguenze allarmanti: quasi l’80% ammette di andare in ansia se resta senza dispositivi. Non solo, il 7% dichiara di essere stato vittima di cyberbullsimo e il 16% di aver assistito a episodi come testimone: complessivamente quasi un quarto dei giovani, il 23%, è stato coinvolto, direttamente o indirettamente, in episodi di violenza online. Non solo, il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute e addirittura il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con il picco del 31% tra i 15-17enni. Emerge quindi una scarsa consapevolezza dei rischi, non solo sulla sfera privata e personale ma anche nella condizione di contenuti falsi. Il 35% considera infatti attendibile ciò che legge online e il 48% dei ragazzi è caduto almeno una volta vittima di fake news.

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