Puglia, alga tossica aumenta la sua presenza nell’Adriatico

Con la temperatura del mare che si alza, le acque pugliesi diventano un habitat sempre più favorevole per l’Ostreopsis ovata, un’alga tossica che

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Puglia, alga tossica aumenta la sua presenza nell’Adriatico: da Molfetta a Monopoli le concentrazioni maggiori

Con la temperatura del mare che si alza, le acque pugliesi diventano un habitat sempre più favorevole per l’Ostreopsis ovata, un’alga tossica che negli anni sta invadendo sempre di più la costa sul litorale barese e della Bat. Gli ultimi rilevamenti di Arpa Puglia dimostrano una presenza diffusa di questa alga. Sebbene le concentrazioni siano ancora lontane dai livelli di pericolo, la presenza dell’Ostreopsis ovata è comunque da attenzionare, essendo in costante aumento.

Rispetto alle rilevazioni di giugno, che circoscriveva le concentrazioni ad un’area limitata a sud di Bisceglie, l’alga ha esteso la sua presenza ad altre aree sul versante adriatico. A Barletta, Molfetta, Giovinazzo, Bari, Mola di Bari e Monopoli si registrano concentrazioni che variano dalle 2.080 cellule per litro rilevate a Molfetta alle 240 a Monopoli. L’Ostreopsis ovata, originaria dei mari tropicali, si sviluppa su fondali rocciosi, principalmente in acque calde e calme. Le tossine che produce possono provocare disturbi passeggeri come prurito sulla pelle, leggera febbre, ma, nei casi più gravi, possono causare problemi alle vie respiratorie, specialmente dopo mareggiate che favoriscono la formazione di aerosol contenenti la tossina.

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