Donatori di sangue in aumento, ma serve più plasma

Donare il sangue: una scelta in grado di salvare vite e che fa bene ai donatori, che ricevono un check-up gratuito. Per la rete regionale è fondam

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Donare il sangue: una scelta in grado di salvare vite e che fa bene ai donatori, che ricevono un check-up gratuito. Per la rete regionale è fondamentale rafforzare l’alleanza tra gli ospedali e i cittadini. In Puglia appello raccolto: più di 113 mila persone hanno donato il sangue nel 2024 e i numeri sono in crescita anche nell’anno in corso. Dati diffusi dalla Fidas a Lecce in occasione del Congresso nazionale della federazione delle associazioni di donatori di sangue.

“Il nostro impegno – afferma al riguardo Giovanni Musso, presidente Fidas Nazionale – è quello di creare una sempre maggiore consapevolezza della cultura della donazione, anche in chi è già generosamente donatore, attraverso un’azione strutturale di educazione civica per garantire una fornitura costante, quanto preziosa di sangue e plasma per la salute pubblica, secondo il principio del donare quello che serve quando serve”.

Le donazioni in crescita, spiega la Fidas, hanno consentito alla Puglia di non dover ricorrere a globuli rossi da fuori regione. In aumento anche le donazioni di plasma, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita: +1,3% rispetto al 2023. Ma, dicono gli esperti, c’è ancora molto da fare.

“Affronteremo il tema del bisogno di plasma come materia prima – dichiara Vincenzo De Angelis, direttore generale del Centro Nazionale Sangue – per garantire ai pazienti prodotti ad elevata domanda. Per questo è necessario avere molto plasma, nonché prodotti che richiedono particolare plasma e di non facile reperimento. Ci confronteremo, inoltre, sulla plasmaferesi produttiva – aggiunge il Direttore generale – sotto il profilo della tutela della salute del donatore. Lo faremo analizzando i dati di frequenza della plasmaferesi e dei volumi massimi, facendo riferimento ai più recenti studi e convegni europei”.

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