Aseguito dell’allerta emanata dal Nodo Regionale del S.a.r.a.m. (Sistema di Allerta Rapido per gli Alimenti e Mangimi) della Regione Puglia, anche il
Aseguito dell’allerta emanata dal Nodo Regionale del S.a.r.a.m. (Sistema di Allerta Rapido per gli Alimenti e Mangimi) della Regione Puglia, anche il Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti di Origine Animale della Asl Foggia ha avviato una capillare attività di controllo, verifica e ritiro di prodotti alimentari con sospetta contaminazione da Listeria.
tro in via cautelativa dei lotti indicati ha la finalità di tutelare la salute ed evitare possibili focolai della malattia alimentare.La capacità della Listeria monocytogenes di crescere e riprodursi a temperature variabili (da quella di refrigerazione fino a 45C°) e la sua capacità di resistere su substrati salati e con Ph acido, lo rendono un batterio molto resistente alle varie condizioni ambientali. In condizioni favorevoli può crescere nell’alimento contaminato fino a raggiungere concentrazioni pericolose per l’uomo.
Rappresenta un pericolo maggiore se presente nei prodotti pronti al consumo (Read to Eat) e in quelli con una lunga vita commerciale (shelf-life), mantenuti a temperature di refrigerazione per lungo tempo (salmone affumicato, hot dog, formaggio a pasta molle, formaggi freschi erborinati, etc.).
L’infezione può manifestarsi sotto due forme: una gastroenterica con manifestazioni di febbre, vomito e diarrea trascorse 24h dall’ingestione dell’alimento contaminato; l’altra, più grave e sistemica, insorge dopo dieci o più giorni di incubazione, con sintomatologia neurologica (meningite e sepsi).
I soggetti più a rischio sono però le persone con compromissione del sistema immunitario come i pazienti oncologici, diabetici, i pazienti con infezione da HIV, le persone anziane, i neonati, le donne in gravidanza.

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