Vieste, morta turista colpita dal ramo di un albero: il ricordo di Gianna Sonaggere di Pieve di Cadore „

  in vacanza sul Gargano, viene colpita da un grosso ramo e muore in ospedale dopo quattro giorni di agonia. Una tragica fatalità, quella che

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in vacanza sul Gargano, viene colpita da un grosso ramo e muore in ospedale dopo quattro giorni di agonia. Una tragica fatalità, quella che ha spezzato, lo scorso 13 settembre, a Vieste, la vita di Gianna Sonaggere, di Pieve di Cadore. A quanto si è appreso, la donna, pensionata da poco, il 9 settembre stava facendo trekking sul Gargano quando è stata colpita da un grosso ramo di albero.

Soccorsa dal 118, la donna è stata trasportata all’ospedale ‘Casa Sollievo della Sofferenza’, dove però è deceduta in seguito alle ferite riportate. Al momento non è chiaro dove e come sia avvenuto l’incidente. Ai carabinieri della tenenza di Vieste il compito di ricostruirne l’esatta dinamica. I militari informeranno la procura dauna dell’accaduto e cercheranno di accertare eventuali responsabilità.

Sotto shock per l’accaduto la comunità di Pieve di Cadore. In un accorato post, il ricordo l’ex sindaco Maria Antonietta Ciotti affida il ricordo di Gianna: “Siamo state fianco a fianco per 15 anni, la sottoscritta come assessore al sociale della giunta Granzotto, poi come sindaco di Pieve. Da Gianna ho imparato moltissimo: siamo riuscite, insieme, in armonia e sempre confrontandoci, a risolvere piccoli ma anche grandi problemi delle famiglie nella nostra comunità”, scrive.

“Gianna Sonaggere era un funzionario pubblico ben preparato e capace di lavorare anche in altri campi quando mancavano i colleghi di lavoro. Gianna è stata fondamentale anche nelle manifestazioni bellissime in occasione di ogni Natale, quando invitavamo gli anziani ultra ottantenni in Municipio e alla Sala Coletti di Tai: era lei che allestiva, con l’aiuto dei volontari e delle sue sorelle, i banchetti e le cerimonie in onore dei nostri concittadini più anziani. Ed era sempre lei che ci preparava il calendario dele visite alle persone sole a Natale”.

“E quante volte Gianna mi segnalava di andare a trovare qualche persona molto malata che non aveva nessuno! Ed era sempre Lei che si interessava ai nostri ospiti della Casa di riposo De Polo! Cara Gianna, se il tuo spirito potesse sentirmi ti ringrazierei per la tua onestà intellettuale, per quanto tu ti sei prodigata per la tua comunità e non solo e non verrai dimenticata per il bene che hai fatto! Cara Gianna a me resterà l’ultimo ricordo, la tua persona che, in canonica al mercoledì in sostituzione di tuo fratello Fabrizio, stava distribuendo i pacchi alimentari per i nostri poveri. Grazie grazie per essere esistita!”

 

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