Casa Sollievo della Sofferenza, rinnovata la qualifica di IRCCS dell’Istituto

"Con il Decreto ministeriale del 17 aprile 2020 il Ministero della Salute, d’intesa con la Regione Puglia, ha annunciato al nostro Ospedale il rinnovo

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Il mare delle Isole Tremiti e del Gargano è il più inquinato dalla plastica. È quanto emerge dalla prima relazione stilata da Greenpeace Italia che con la sua campagna “Difendiamo il mare” sta solcando tutto l’Adriatico. E purtroppo la maggiore concentrazione di plastica è stata riscontrata all’altezza del Gargano e della Riserva Marina delle Isole Tremiti. “Ci siamo imbattuti in uno scenario chooccante con enormi quantità di rifiuti” racconta Giuseppe Ungherese, responsabile di Greenpeace Italia. A poche ore dall’entrata in vigore della direttiva europea che blocca la vendita di materiali in plastica monouso, la campagna “Difendiamo il mare” dell’associazione ambientalista lungo il mare Adriatico denuncia ancora una volta l’inquinamento dei nostri mari. “Abbiamo rilevato picchi di contaminazione nella zona della laguna di Lesina e Varano – prosegue Ungherese – proprio in questa area dell’Adriatico, dove, per via della corrente marina caratterizzata da un grande vortice in senso antiorario dai Balcani verso l’Italia, l’inquinamento da plastica è particolarmente rilevante”. Greenpeace ha documentato la presenza di rifiuti in plastica al largo delle Isole Tremiti, dove l’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici rischia di compromettere un ambiente marino unico e ricco di biodiversità. Durante la sua navigazione al largo dell’arcipelago, la spedizione di Greenpeace si è imbattuta in chiazze di materiale organico e rifiuti in plastica, come cassette in polistirolo, bottiglie, buste, sacchetti, guanti monouso e reti tubolari usate per l’allevamento delle cozze, a dimostrazione del fatto che l’inquinamento da plastica non ha confini e raggiunge anche un’area protetta come le Isole Tremiti.
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“Con il Decreto ministeriale del 17 aprile 2020 il Ministero della Salute, d’intesa con la Regione Puglia, ha annunciato al nostro Ospedale il rinnovo della qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per la disciplina di malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa (Gazzetta Ufficiale n. 141 del 4/06/2020)”. Lo comunicano da Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo attraverso Operapadrepio.it.

“L’attività scientifica nell’Opera di Padre Pio è portata avanti da 160 specialisti: medici, biologi, biotecnologi, biostatistici, informatici e ingegneri sono dislocati nei quattro centri della Fondazione: a San Giovanni Rotondo l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, il Poliambulatorio Giovanni Paolo II e l’Istituto di Medicina Rigenerativa (ISBReMIT), a Roma l’Istituto Mendel.

Nei nostri laboratori vengono portati avanti progetti di studio legati a patologie rare come le sindromi da microdelezione e microduplicazione, la sindrome di Kabuki, la malattia di Huntington, le cardiopatie congenite e cardiomiopatie, patologie ereditarie dei tessuti connettivi, delle ossa e dei vasi; la nostra ricerca si occupa anche dello studio dei meccanismi genetici e dell’adozione di terapie specifiche legate a patologie complesse e cronico-degenerative (come diabete di Tipo 2, trombosi arteriose e venose, epatiti, malattie infiammatorie croniche intestinali, Alzheimer, schizofrenia); i nostri ricercatori esaminano, inoltre, i determinanti genetici associati alla patogenesi del cancro (come tumori al polmone, al colon, al pancreas e al seno, glioblastoma, leucemia Linfoblastica Acuta di tipo T) al fine di ottenere una diagnosi sempre più precoce e una terapia oncologica personalizzata; altro ambito di ricerca trattato nel nostro Istituto è legato alla grande innovazione della medicina rigenerativa che, attraverso l’uso di cellule staminali fetali umane, mira alla rigenerazione di tessuti che hanno perso la loro integrità a causa di patologie neurodegenerative (Sclerosi Laterale Amiotrofica, la Sclerosi Multipla o le lesioni midollari croniche)”.

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