Sisecam fa festa con il premier Conte.

“Abbiamo salvato 160 posti di lavoro. E dato prospettiva a una grande fabbrica pugliese. La storia della ex Sangalli Vetro è una storia di resilienza.

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“Abbiamo salvato 160 posti di lavoro. E dato prospettiva a una grande fabbrica pugliese. La storia della ex Sangalli Vetro è una storia di resilienza. Una storia di dignità e professionalità. Una storia che ha messo insieme i lavoratori decisi a difendere il loro patrimonio di competenze, un’azienda che ha saputo immaginare un futuro imprenditoriale, la Regione che da anni sostiene attraverso i propri strumenti finanziari lo sviluppo e il lavoro. Sono davvero molto felice, perché quello che è successo in questi anni sarà uno dei ricordi più belli della mia esperienza politica e amministrativa. Abbiamo sofferto, abbiamo avuto paura, in alcuni momenti ci è sembrato avere davanti a noi una montagna non scalabile. Ma abbiamo tenuto duro. E oggi siamo qui a festeggiare. Insieme. Non lasceremo mai nessuno indietro. Perché da sempre lottiamo con forza per salvaguardare anche un singolo posto di lavoro. Saremo sempre al fianco di quegli imprenditori che vorranno contribuire alla crescita che la Regione Puglia sta realizzando da 4 anni, anche in controtendenza rispetto al resto del paese”. Sono le parole del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in occasione della inaugurazione oggi a Monte Sant’Angelo, alla presenza del premier Giuseppe Conte, della nuova vetreria di Manfredonia (ex Sangalli).

La società turca Sisecam dopo un lungo confronto col sindacato e la stessa Regione Puglia, ha acquisito dalla curatela fallimentare  gli stabilimenti della Sangalli Vetro, per circa 16 milioni di euro. Il punto di svolta è stato l’impegno assunto nel piano industriale a favore del rifacimento del forno, che ha dato certezza alla prospettiva produttiva dello stabilimento, essendo cosi accettato al tavolo di confronto regionale.

“L’inaugurazione odierna del nuovo forno rappresenta un momento simbolico molto forte per il territorio e per la stessa Regione: reindustrializzare si può e una rinascita è possibile – spiega Leo Caroli presidente della Task Force Occupazione della Regione Puglia – i lavoratori sono stati i protagonisti assoluti del processo: anni di lotta, presidio permanente dei cancelli, lunghe trattative presso la task force. L’impegno per il  rifacimento dell’altoforno è sempre stata la precondizione per loro posta dai sindacati. Sisecam ha onorato tutti gli impegni presi con la Regione Puglia: ha assunto già circa 160 lavoratori della ex Sangalli ed è impegnata ad assumere gradualmente i circa 20 lavoratori del ‘Vetro Satinato’, i primi entro fine anno, licenziati da Sangalli ancor prima del fallimento. Questo fa onore alla Sisecam ed al suo gruppo dirigente. I lavoratori, pur soffrendo e resistendo, nei 4 anni necessari per la nuova industrializzazione, non sono rimasti un solo giorno senza reddito e senza copertura contributiva, grazie alle misure straordinarie di cassa integrazione in deroga garantite dalla Regione. Sono stati anche coinvolti in percorsi di riqualificazione professionale che li ha preparati a nuova occupazione dando loro un’ulteriore integrazione al reddito”.

Ma occorre dare grande valore anche al lavoro fatto delle Istituzioni locali (Comune di Monte Sant’ Angelo in primis) che non hanno mai abbandonato la vertenza.

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