Monte Sant’Angelo, vertice in Prefettura per la lotta contro la mafia. “Stato c’è ma comunità si svegli”

Incontro in Prefettura a Foggia dopo l’atto incendiario al Centro raccolta rifiuti di Monte Sant’Angelo. Presenti, oltre al sindaco del comune micaeli

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Incontro in Prefettura a Foggia dopo l’atto incendiario al Centro raccolta rifiuti di Monte Sant’Angelo. Presenti, oltre al sindaco del comune micaelico, Pierpaolo D’Arienzo, i vertici provinciali di Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. A fare gli onori di casa, il prefetto Massimo Mariani. A margine della riunione a porte chiuse, il primo cittadino si è fermato coi giornalisti: “Lo Stato c’è e sta operando – ha detto – ma occorre che i cittadini facciano la loro parte. Le forze dell’ordine sono già al lavoro da tempo su Monte e il messaggio da parte delle istituzioni è tranquillizzante. Ma la comunità si deve stringere e organizzare per prendere posizione contro chi non accetta le regole”.

Ieri D’Arienzo era stato molto duro, parlando senza mezzi termini di una mafia ancora molto forte e radicata in città. “Siamo in guerra – aveva sottolineato -. Se continuiamo a restare a guardare, se continuiamo ad indignarci senza reagire, questo cancro prima o poi ci divorerà”.

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