Riordino ospedaliero: salva Lucera, San Severo e Cerignola restano di I livello

Gli ospedali di San Severo e  Cerignola conservano il ruolo di primo livello: a Manfredonia  l’ospedale conserverà buona parte dei reparti. Salvo il

UGO GALLI: PERSONE CON DISABILITA’ E BIBLIOTECA COMUNALE
Meteo , inizio settimana con sole e nubi: da mercoledì torna il rischio pioggia
Gruppo strategico ripartenza Puglia: i nomi, c’è il foggiano vissuto a Manfredonia Massimo Ciociola „

Gli ospedali di San Severo e  Cerignola conservano il ruolo di primo livello: a Manfredonia  l’ospedale conserverà buona parte dei reparti. Salvo il Lastaria di Lucera che resterà aperto grazie alla deroga per le zone disagiata che se solo con il pronto soccorso e medicina. Buone notizie, dunque, per la Capitanata dalla giunte regionale che ieri sera ha approvato lo schema di provvedimento per il riordino della rete ospedaliera pugliese. Il provvedimento che verrà inviato a Roma per la successiva valutazione prevede: cinque ospedali di secondo livello, tra cui gli Ospedali riuniti di Foggia; undici ospedali di primo livello nel cui elenco compaiono quelli di San Severo e Cerignola,  e dodici ospedali di base tra cui c’è quello di Manfredonia. Oltre a queste tre tipologie, si aggiunge l’ulteriore fattispecie dell’ospedale di “area disagiata” previsto dal DM 70 che la Giunta ha riservato per l’ospedale Lastaria di Lucera. Il provvedimento odierno traccia l’impalcatura della futura rete ospedaliera pugliese che, passato il vaglio del ministero, si arricchirà di successivi provvedimenti attuativi destinati a regolamentare nel dettaglio le reti della emergenza-urgenza, tempo-dipendenti, le reti per patologia e la continuità ospedale-territorio. “Abbiamo discusso e ridiscusso – ha spiegato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – come si fa in una camera di consiglio di un processo molto complicato – mi permetterete questo paragone – tutti gli elementi a favore e contro, e devo dire che abbiamo fatto un lavoro di grande coscienza. Ovviamente potremmo aver commesso degli errori, come capita a tutti gli esseri umani, ma siamo certi di aver fatto il massimo che si poteva fare in questa fase.  Fermo restando che questa non è una sentenza che passa in giudicato: se dovessimo riscontrare nell’applicazione di questo provvedimento delle cose che non vanno, il provvedimento può essere modificato”. Salvo, dunque anche, l’ospedale di Lucera che era destinato a chiusura da tanto tempo, e che ovviamente, ha spiegato il governato, avrà un regime molto particolare, quello tipico delle zone disagiate. E questo in funzione della particolare struttura dei monti Dauni che necessitano di un pronto soccorso che non poteva essere allontanato troppo dai luoghi di residenza dei cittadini”. Ora la delibera dovrà essere sottoposta al Consiglio Regionale per il parere di competenza anche se dovrà essere esaminata dal Ministero della salute. Soddisfazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Leo di Gioia che ha sottolineato che si tratta di un grande risultato ottenuto grazie alla sensibilità del presidente Emiliano ed all’impegno dei sindaci di capitanata. Il piano che abbiamo approvato ieri, ha detto l’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese, è un ottimo risultato per la provincia di Foggia. Confronto e consultazioni sono stati reali e non di facciata, E hanno consentito di riequilibrare l’offerta delle rete degli ospedali in Capitanata.

false

COMMENTI

WORDPRESS: 0