Dedicato a chi è morto nei campi per raccogliere pomodori e coltivare una speranza, a chi si spezza la schiena e vuole spezzare le catene della schia
Dedicato a chi è morto nei campi per raccogliere pomodori e coltivare una speranza, a chi si spezza la schiena e vuole spezzare le catene della schiavitù. Sandro Joyeux, cantante e musicista francese, stasera alle 20.30 terrà un concerto a Borgo Mezzanone, frazione del comune di Manfredonia, per l’ultima data del suo “Fuori dal ghetto tour”. Tra melodie africane dei dialetti quali il bambarà, il wolof, il susù, Sandro si esibirà lungo la pista occupata di Borgo Mezzanone, centro abitato dai migranti che dormono in baracche e case abbandonate senza acqua, luce e servizi igienici, come testimoniano Luciano Toriello e Annalisa Mentana nel loro film Le vite accanto. Joyeux, nel 2012 ha ideato l’antischiavitour, un tour a sostegno dei braccianti stagionali stranieri lungo tutta la penisola. Ha suonato nella tendopoli di Rosarno, al Gran Ghetto di Rignano, a Boreano, a Venosa, a Castelvolturno e a Saluzzo, in tutti i luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera migrante. Il concerto è organizzato dall’associazione scientifico-culturale Z’Unica di Lucera,
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