Manfredonia, sciopero lavoratori Casa di riposo “Anna Rizzi”: “Il lavoro è un diritto”

 Stamani, 12 giugno 2017, si è svolto uno sciopero indetto dai lavoratori e della lavoratrici della Casa di Riposo “Anna Rizzi” a Manfredonia. Il Coll

«Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Redazione online Redazione online «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Il legale Gianfranco Di Sabato ha ricevuto minacce di morte da due persone che si sono introdotte nel suo studio. Ha presentato denuncia Mercoledì 01 Ottobre 2025, 20:17 20:24 1 min L’avvocato Gianfranco Di Sabato, di Manfredonia, ha ricevuto minacce di morte gravissime, estese anche alla sua famiglia, da due persone che si sono introdotte nel suo studio e gli hanno intimato di rinunciare all’incarico avuto da alcune persone per l’acquisto di un’abitazione. «Non sai contro chi ti stai mettendo», gli avrebbero detto. L’avvocato ha presentato al Commissariato di Polizia di Manfredonia una denuncia-querela nei confronti degli autori. Immediata la solidarietà del presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti. «Voglio esprimere la vicinanza dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e mia personale, all’avvocato Gianfranco Di Sabato per le pesantissime intimidazioni ricevute nell’esercizio del suo mandato. Si tratta di un episodio gravissimo, che non può restare impunito. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto volgare e criminale vengano individuati in tempi rapidi e puniti con la massima severità. È necessario che sia chiaro a tutti: gli avvocati non possono né devono arretrare di fronte a simili atteggiamenti incivili. Saremo sempre al fianco del collega e di ogni professionista che dovesse subire minacce». Le minacce di morte sono state fatte – a quanto si apprende – da una donna di circa 60/65 anni che si è presentata nello studio del legale a nome di due fratelli. «Non sai contro chi ti sei messo. Se vai dai carabinieri sei morto», avrebbe detto al professionista intimandogli di rinunciare all’incarico. © RIPRODUZIONE RISERVATA Segui anche da questo articolo: MINACCE DI MORTE , AVVOCATO GIANFRANCO DI SABATO TROVA NEWS INTORNO A TEPosizione inserisci la città Recupera la tua posizione Raggio Distanza 10cerca tutti i contenutiAbbonati a La Gazzetta del Mezzogiorno Foggia «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar, danneggiando saracinesca: nessun ferito Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar e danneggia la saracinesca: nessun ferito Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» leggi tutte le ultime news in archivio
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 Stamani, 12 giugno 2017, si è svolto uno sciopero indetto dai lavoratori e della lavoratrici della Casa di Riposo “Anna Rizzi” a Manfredonia. Il Collettivo Inapnea ha aderito al presidio (ORE 09.00, DAVANTI LA CASA DI RIPOSO), anche attraverso un flash mob a sostegno della causa degli scioperanti.

TESTO DELL’APPELLO DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI
”Il 13 giugno si terrà una nuova mobilitazione sindacale dei lavoratori della Casa di Riposo “Anna Rizzi”: i lavoratori in appalto protesteranno per chiedere gli ormai sette mesi di stipendi arretrati e garanzie sul pagamento delle nove mensilità per i quali il tribunale ha già stabilito il pignoramento delle risorse.

Ormai da anni la storica casa di riposo di Manfredonia è commissariata ed in cronica sofferenza forse proprio a causa di un lungo commissariamento che appare senza progetto e della mancanza di un serio interesse delle amministrazioni comunali seguitesi negli anni: la struttura ha ormai accumulato debiti per centinaia di migliaia di euro e chiude ogni anno il proprio bilancio in negativo. Ad oggi i lavoratori non pongono soltanto il sacrosanto problema degli stipendi arretrati, ma sono anche gli unici a chiedere che la struttura sia rilanciata e possa continuare a funzionare serenamente: senza un valido progetto di rilancio e senza un futuro stabile l’impegno di chi svolge il suo lavoro quotidianamente con amore e con passione, nonostante le incredibili difficoltà, rischia di non essere più sufficiente.

È compito dei cittadini e della società civile chiarire senza ombra di dubbio che la Casa di Riposo ha un valore storico, perché costituisce un importante lascito del volontariato cattolico sipontino, ha un valore affettivo, per quello che è riuscita ad offrire a tanti anziani ed anziane nel corso degli anni, ma ha anche un importante valore per il diritto alla salute delle generazioni a venire e per il diritto al lavoro di 20 lavoratori e delle loro famiglie.

Manfredonia, sciopero lavoratori e lavoratrici Casa di Riposo “Anna Rizzi”

Manfredonia, sciopero lavoratori e lavoratrici Casa di Riposo “Anna Rizzi”

Noi cittadini e cittadine, associazioni e comitati, chiediamo un serio impegno di Regione e Comune di Manfredonia perché:
• nell’ambito della trattativa sindacale si ascoltino le ragioni degli scioperanti e sia garantito al più presto il pagamento delle mensilità arretrate ai lavoratori ed alle lavoratrici;

• si arrivi il prima possibile all’accreditamento dei posti RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) messi a disposizione dalla ASL per gli anziani bisognosi di assistenza ed indigenti permettendo alla struttura di raggiungere il pareggio di bilancio e di offrire un servizio in linea con la sua storia di solidarietà;

• si investa sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà della Casa di Riposo per restituire finalmente Villa Rosa alla sua vocazione di assistenza ai bisognosi;

• si concluda il prima possibile il commissariamento della struttura e si ritorni ad una amministrazione ordinaria trasparente e sensibile ai diritti ed alle esigenze dei lavoratori.

A Manfredonia non si può più scherzare con la salute ed il lavoro”.

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