Ospedale, F.Ognissanti: ma quale chiusura UTIC, cambiato il nome

IN questi giorni stiamo assistendo ad una serie di accuse e polemiche sul futuro dell’ospedale di Manfredonia e soprattutto sulla presunta soppression

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IN questi giorni stiamo assistendo ad una serie di accuse e polemiche sul futuro dell’ospedale di Manfredonia e soprattutto sulla presunta soppressione dell’UTIC (Unità Terapia Intensiva Cardiologica). Soprattutto da partedi associazioni e comitati locali. Tutti parlano di declassamento del San Camillo de Lellis, di discriminazioni rispetto ad altre strutture ospedaliere della provincia. Urge fare chiarezza, soprattutto per non disorientare i cittadini di Manfredonia e del resto del Gargano”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Pd Franco Ognissanti.

“Il Piano di riordino approvato dalla Regione Puglia nel 2012 prevede la soppressione dell’UTIC (8 posti +8 di cardiologia) con un nuovo reparto di cardiologia d’urgenza che conserva i 16 posti di cui 4 destinati all’Area Critica Cardiologica. A gennaio 2013 l’ARES (Agenzia Regionale Sanitaria) delibera la riorganizzazione di tutti i reparti di cardiologia degli ospedali pugliesi. Nascono i reparti di cardiologia con riabilitazione; i reparti di cardiologia con posti di area critica (ospedale di Manfredonia); reparti di cardiologia con UTIC e annessa emodinamica (Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo – h 24 – Ospedali Riuniti di Foggia – h 12); reparti di cardiologia con UTIC e annessa emodinamica e cardiochirurgia (in Puglia solo presso il Policlinico di Bari)”.

“Con il nuovo Piano di riordino, anche gli ospedali di Cerignola e San Severo dovrebbero dotarsi dell’UTIC con l’emodinamica, ma per il momento i rispettivi reparti di cardiologia conservano la stessa denominazione di Manfredonia: ‘Area Critica Cardiologica’. Quindi Manfredonia, Cerignola e San Severo pari sono. Nessuna discriminazione. L’area critica cardiologica prevede il ricovero per patologie ben determinate (non infarti acuti, ma infarti rivascolarizzati)”.

In poche parole non cambia niente, se non la denominazione: non più UTIC, bensì Area Critica Cardiologica. I cittadini di Manfredonia non si devono preoccupare, in quanto le patologie che venivano curate nell’UTIC, oggi si curano nell’area critica. Anche perché l’UTIC senza l’emodinamica non può esistere”.

“Quanto al sempre più paventato declassamento del presidio ospedaliero di Manfredonia, c’è da dire che solo nel reparto di ostetricia è stata sospesa l’attività di ricovero. Nel frattempo sono iniziati i lavori per l’attivazione di Lungodegenza (12 posti) e Riabilitazione neuromotoria (14 posti), due reparti fondamentali per il mantenimento della struttura”.

“Intanto il sottoscritto è stato l’unico consigliere di maggioranza nella storia del consiglio regionale che a dicembre 2012 in Regione Puglia non ha votato il bilancio per protestare contro il declassamento dell’ospedale, mettendo in discussione lo stesso esecutivo, mentre i consiglieri di opposizione hanno votato il provvedimento tenendo a galla la Giunta Vendola. Dal 2005 ad oggi noi del centrosinistra il nostro ospedale lo abbiamo trasformato, lo abbiamo fatto risorgere nonostante la tempesta economica”.

“La gente queste cose non le deve dimenticare, non deve dimenticare in che condizioni si trovava il nostro ospedale, il pronto soccorso ubicato in uno scantinato e sempre soggetto ad allagamenti dopo ogni minima pioggia. Non deve dimenticare che in questi anni noi del centrosinistra abbiamo rifatto la cardiologia, le nuove sale operatorie, e soprattutto abbiamo firmato il piano di rientro, senza del quale oggi l’ospedale di Manfredonia sarebbe sceso a 120 posti”.

“Invece – aggiunge Ognissanti – con la collaborazione del consigliere di opposizione Gatta, dell’assessore Elena Gentile, del sindaco Angelo Riccardi, dell’allora segretario del PD, Paolo Campo e del direttore dell’ASL Attilio Manfrini, siamo riusciti a riportare a 160 i posti letto del nostro ospedale. Solo facendo sistema si vince, e noi a Manfredonia la battaglia per preservare l’ospedale la stiamo vincendo grazie all’apporto di tutti: maggioranza e opposizione. Oggi l’ospedale di Manfredonia è al sicuro da possibili sorprese. Tutto il resto sono chiacchiere che tendono a destabilizzare i cittadini”, conclude nella nota inviata a Stato il consigliere regionale del PD Franco Ognissanti.

 


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