Il cinema attraversa il Gargano: Le Vie di Mònde tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Foresta Umbra

Dal mare alla montagna sacra, dalle sale cinematografiche ai sentieri che si irradiano sul Gargano: dopo le quattro giornate di maggio a Foggia,

Digitale ed ecologico: la Puglia verso un futuro sostenibile
Meteo Puglia: la settimana inizia bene ma proseguirà con forte vento e rovesci
Pescatori: “quando pagheranno il ‘fermo biologico’?”
Potrebbe essere un'immagine raffigurante bicicletta e testo

Dal mare alla montagna sacra, dalle sale cinematografiche ai sentieri che si irradiano sul Gargano: dopo le quattro giornate di maggio a Foggia, Mònde torna a mettersi in cammino. Da giovedì 1° a domenica 4 ottobre, la nona edizione della Festa del Cinema sui Cammini prosegue con “Le Vie di Mònde – La festa, i luoghi, le comunità“, quattro giorni tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo in cui cinema, scuole, formazione e trekking compongono un unico grande racconto del territorio.Dal Castello di Manfredonia agli eremi di Pulsano, fino al cuore verde della Foresta Umbra, il paesaggio non è solo sfondo: entra nel programma e diventa parte della narrazione, da attraversare a piedi o in bicicletta. È il secondo tempo di un’edizione che a maggio aveva portato a Foggia oltre sessanta appuntamenti, quattro sezioni competitive, cinema italiano e internazionale, incontri e masterclass.

Dal mare al Monte

Il viaggio parte da Manfredonia giovedì 1° ottobre. La mattina è dedicata alle scuole: all’Auditorium Cristanziano Serricchio si susseguono due matinée con la proiezione di Uerra di Paolo Sassanelli, Comando io di Pierdomenico Minafra – alla presenza del regista e del protagonista Francesco Cannone – e Tutto quello che sarà: viaggio nell’Italia che resiste di Renato Chiocca, presente alla proiezione.Nel pomeriggio la Festa entra nel Museo archeologico nazionale e Castello di Manfredonia, grazie all’impulso di Anita Guarnieri, direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia: è l’avvio di un dialogo che guarda a valorizzare, attraverso il cinema, i castelli e i luoghi del patrimonio culturale pugliese, trasformandoli non solo in scenari ma in spazi vivi di racconto e di incontro con il pubblico.All’apertura istituzionale prendono parte la direttrice del Castello Svevo di Bari, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, le assessore alla Cultura di Monte Sant’Angelo e Foggia, Rosa Palomba e Alice Amatore, e il direttore artistico di Mònde Luciano Toriello.« Mònde è nato sul cammino e continua a pensarsi come un festival in movimento – spiega Toriello –. Il cinema è il punto da cui partiamo, ma l’esperienza non finisce davanti allo schermo: prosegue nei luoghi, negli incontri e nel modo in cui scegliamo di attraversare un territorio. Con Le Vie di Mònde vogliamo che Manfredonia, Monte Sant’Angelo, gli eremi, la costa e la Foresta Umbra siano sedi del programma e parti di un unico racconto: la Festa diventa così, insieme, meta e punto di partenza di un viaggio».Il Castello ospita anche i lavori nati dal percorso Digital Humanities, sviluppato da Mònde in collaborazione con Cinecittà: Codice Margherita di Rita Losurdo e Tre tazzine di Laura Longo, Maria Maddalena La Torre e Donato Russo. Tornano sullo schermo anche Atto d’amore di Lorenzo Lo Muzio e Tumuli di Ankara di Kadir Uluç, vincitori rispettivamente nel 2025 e nel 2026 del Premio Marina Mazzei, dedicato al rapporto tra cinema e patrimonio archeologico.La giornata di Manfredonia si chiude con Migliori amiche, il docufilm di Luciano Toriello, alla presenza del regista e del produttore creativo Alessandro Piva. Il film ricostruisce l’omicidio di Nadia Roccia, avvenuto nel 1998 a Castelluccio dei Sauri, partendo dal ritrovamento nell’Archivio MAD delle riprese integrali dell’incidente probatorio, in gran parte inedite, intrecciate ai repertori televisivi dell’epoca e a nuove testimonianze. Dopo l’anteprima nazionale di agosto a Foggia e la distribuzione nelle sale, il docufilm entra così nel viaggio di Mònde sul territorio.

I film premiati tornano al pubblico

Da venerdì 2 ottobre Mònde sale a Monte Sant’Angelo, il luogo in cui la Festa è nata e cresciuta. Una parte significativa del palmarès della nona edizione torna così sullo schermo: Joe’s Back di Claudia Cassandro (Premio Archivio MAD 2026), Le cose che rimangono di Lorenzo Lo Muzio (Premio Mònde–NFMLA), Il bisticcio del riccio meticcio di Céline Lancini (Premio Mònde Kids Generation), Ker dell’iraniano Sajad Soleymani (Premio Archivio MAD Shorts) e Sea Sister di Brunella Filì (Premio Mònde 2026).Tra gli eventi speciali, sabato sera Monte Sant’Angelo accoglie Edoardo Winspeare con Vita mia. Il film nasce da una vicenda familiare dello stesso regista e, attraverso l’incontro tra un’anziana aristocratica ungherese approdata nel Salento e la donna pugliese che si prende cura di lei, intreccia memoria personale e storia europea del Novecento, tra guerra, esilio e appartenenza. Winspeare sarà presente alla proiezione.

Cinema e cammini, ma anche educazione

Sabato 3 ottobre il Centro Studi Micaelici ospita “ZEROSÈI. Buone pratiche e prospettive dell’offerta educativa e formativa nella Regione Puglia”, che sviluppa il percorso avviato a maggio a Foggia sul sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia.

Nella stessa giornata, al Chiostro delle Clarisse, torna “L’alveare dei racconti”, laboratorio per bambine e bambini da zero a sei anni curato da Mira APS, mentre la matinée cinematografica all’Auditorium Peppino Principe rinnova il legame diretto di Mònde con le scuole.

I cammini di Mònde

Venerdì 2 ottobre si parte dalla Cattedrale di Manfredonia con “Tra i Dauni e il mare – In bici da Manfredonia a Mattinata”: trenta chilometri lungo la costa di Macchia, tra ulivi secolari, muretti a secco, le piscine di Chiancamasitto e la necropoli dauna di Monte Saraceno. L’escursione, curata da MooVeng, percorre la prima tappa del Giro ad Anello del Gargano.Sabato 3 ottobre si cambia passo e paesaggio, raggiungendo gli eremi di Pulsano attraverso il canyon di Valle Campanile, con Monte Sant’Angelo Francigena.Domenica 4 il viaggio approda nel cuore verde del Gargano, la Foresta Umbra: a piedi con “Alla ricerca del colosso della Foresta Umbra“, a cura di Monte Sant’Angelo Francigena, e in e-bike alla scoperta della foresta con MooVeng. Nella stessa mattinata spazio anche a “I Cammini di Mònde Kids“, con “L’alveare dei racconti“, laboratorio 0-6 curato da Mira APS.“Le Vie di Mònde” prosegue il percorso della nona edizione della Festa del Cinema sui Cammini, ideata e organizzata da MAD – Memorie Audiovisive della Daunia, con la direzione artistica di Luciano Toriello e il sostegno della Regione Puglia nell’ambito del Programma Operativo Complementare 2021-2027.La sostenibilità è parte integrante del modo in cui Mònde attraversa il territorio: cammini a piedi e in bicicletta, mobilità condivisa e collettiva, riduzione dei materiali cartacei e valorizzazione degli itinerari esistenti accompagnano un programma costruito nel rispetto del paesaggio e delle comunità che lo abitano.Alcune iniziative de “Le Vie di Mònde” sono realizzate in collaborazione con Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission, a valere su risorse del POC Puglia 2021/2027 – Area Tematica 06, nell’ambito dell’intervento “Promuovere il Cinema 2025/2026”.

COMMENTI

WORDPRESS: 0