STOP ALLE RECENSIONI FAKE: VOTI SOLO CON LO SCONTRINO. DAL 15 LUGLIO SERVIRANNO RICEVUTA E TRACCIABILITÀ PER VALUTARE I RISTORANTI E GLI ALBERGHI SUI SITI ONLINE

Martedì sera: cena fuori. Ma quale ristorante scelgo? Facile, basta guardare le recensioni su Google, The Fork, TripAdvisor e simili e scegliere i

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Martedì sera: cena fuori. Ma quale ristorante scelgo? Facile, basta guardare le recensioni su Google, The Fork, TripAdvisor e simili e scegliere il ristorante con il punteggio migliore, senza bambini urlanti e con piatti squisiti. Insomma, negli ultimi anni le nostre scelte gastronomiche, ma anche quelle turistiche e culturali, non sono più vere e proprie scelte, sono deleghe. La nuova bibbia sono diventate le cinque stelline nei siti di recensioni, ma chi c’è dietro a quelle recensioni?Senza dubbio i social media hanno estremizzato ulteriormente questo processo, così anche ristorantini in Paesi sperduti sono diventati, nel giro di una notte, il locale più desiderato d’Italia. Ma a volte, forse anche più spesso di quello che pensiamo, dietro alle ambitissime cinque stelline non c’è un vero consumatore, ma un algoritmo o un pacchetto di profili falsi comprati “al chilo” sul web.Ed è proprio in una simile situazione che scende in campo l’Antitrust italiana. A partire dal 15 luglio lasciare recensioni di alberghi, ristoranti e attività sarà più complesso, ma è una scelta necessaria per chiudere le porte in faccia ai bot o a tutti quelli che fanno recensioni false. Come funzionerà? In poche parole, sarà necessario uno scontrino o una prova di acquisto. Ovvero la piattaforma o il professionista dovranno essere in grado di collegare il giudizio a un acquisto o a una prenotazione effettiva.Le nuove regole saranno valide per tutti, dai ristoranti al turismo, passando per ogni singolo ambito merceologico. Perchè, come sottolineato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato “le recensioni genuine, veritiere e rilevanti possono orientare utilmente le scelte economiche dei consumatori, accrescendone la fiducia nel corretto funzionamento del mercato e stimolando al contempo una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese” e, allo stesso tempo, quelle false possono cambiare gli equilibri. Basti pensare che oggi il 77% degli italiani legge i commenti degli altri utenti prima di acquistare un prodotto o prenotare un albergo o un ristorante. E non si tratta più di un fenomeno che riguarda soltanto i giovani. E, allo stesso tempo, a livello globale, le famose cinque stelline sono in grado di spostare una fetta di consumi stimata in 152 miliardi di euro all’anno, secondo le analisi di Federconsumatori.Questa novità dovrebbe dare più tranquillità ai consumatori che non avranno più dubbi sull’affidabilità delle recensioni e per loro sarà più semplice confrontare qualità e prezzo e scegliere con maggiore consapevolezza. Chiaramente non si tratta solo di un salto avanti per i consumatori, ma ha anche l’obiettivo di premiare le imprese più efficienti e corrette e rende più trasparente il funzionamento del mercato, riducendo i vantaggi competitivi di chi prova a manipolare la reputazione online con giudizi fittizi.Le responsabilità non saranno in mano ai consumatori o a chi fa le recensioni, ma alle società che le ricevono. L’Antitrust ha però chiarito che le misure previste saranno proporzionate al tipo di attività svolta, alla dimensione dell’impresa e al suo modello di business. Questo significa che non si chiederà lo stesso livello di investimento e controllo a una piccola realtà locale e a una grande piattaforma globale.Insomma, dal 15 luglio non ci sarà una rivoluzione per tutti gli indecisi che si affidano alle cinque stelline per scegliere il ristorante dove andare a cena o il villaggio turistico dove passare le vacanze.Le recensioni continueranno a orientare le nostre scelte, ma dovrebbero tornare a raccontare esperienze vere. Ricordando a tutti i commercianti che nell’era dell’economia digitale, la fiducia non è solo una sensazione, ma un bene di mercato.

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