Proroga del taglio delle accise sul diesel Il Cdm ha prorogato per altri 15 giorni il taglio delle accise sul diesel ma cala l'importo rispetto a

Proroga del taglio delle accise sul diesel
Il Cdm ha prorogato per altri 15 giorni il taglio delle accise sul diesel ma cala l’importo rispetto agli attuali 17 centesimi al litro: dal 18 al 25 settembre il taglio sul gasolio sarà di 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, successivamente si dimezzerà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Una misura che inciderà per circa 112 milioni di euro. Poi scatteranno di nuovo le accise mobili. Ampliato fino ad ottobre anche il credito di imposta sui carburanti per gli autotrasportatori.
Il collegamento tra bollo e carburanti
I due provvedimenti su bollo e benzina sono strettamente legati. Per alcune settimane l’esecutivo ha lavorato alla possibilità di passare dal taglio delle accise sui carburanti, in vigore da metà marzo con diverse modulazioni, a delle misure selettive con sconti benzina mirati per determinate fasce di reddito e categorie. Ma non è stato semplice trovare una quadra. Poi è arrivata la scelta di puntare su un provvedimento di tipo diverso.
Le motivazioni del Governo
“Il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani. E’ una misura semplice e strutturale”, spiega Giorgia Meloni al termine del Cdm. La premier argomenta come si è arrivati ad una misura differente: “Pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada di lungo periodo. E non concentra le risorse su chi ha maggiormente bisogno. Abbiamo già speso circa 2,5 miliardi di euro. Ci siamo interrogati su come si potesse concentrare le risorse”. Quindi ricorda: “Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa”. Ovvero l’abolizione dell’Ici sulla prima casa operata dal quarto governo di Silvio Berlusconi nel 2008. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti specifica: “Era un desiderata quello dell’eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto valutando tante opzioni. Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale”.
Validità della misura
Il provvedimento sarà valido per una sola auto a persona, nel caso di possesso di più mezzi verrà applicato a quello con minori kW.
Le reazioni della maggioranza
Soddisfatti per il provvedimento i due vice premier. Per Matteo Salvini: “Il provvedimento semplifica. E non ci sono limitazioni poste dall’Isee. A chi chiederà se non si può salire sopra gli 80 kW dico, c’è una legge di bilancio a portata di mano, non poniamo limiti”. Mentre per Antonio Tajani il bollo è “una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria”. La premier poi incalza le opposizioni sul fisco: “Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”.
Le critiche delle opposizioni
Le opposizioni replicano: si tratta di una misura dal sapore elettorale. Per il segretario di +Europa Riccardo Magi: “Giorgia Meloni apre la stagione delle mance e degli spot elettorali. Il mancato gettito andrà a colpire le entrate delle Regioni che chiederanno allo Stato di essere risarcite in altro modo dalle finanze pubbliche o aumenteranno altre tasse regionali”.
Dal M5s il capodelegazione a Bruxelles Pasquale Tridico ricorda: “In politica vale tutto e il suo contrario. Quando avevo proposto da candidato presidente della Regione Calabria l’abolizione del bollo per le auto di media cilindrata, Giorgia Meloni mi aveva denigrato definendomi Cetto La Qualunque. Mi chiedo se la presidente del Consiglio continui a pensarla alla stessa maniera e se con coerenza definisca la sua proposta una mossa da Cetto La Qualunque”.
Slitta il contributo sui piccoli pacchi extra UE
Sempre in tema di fisco, il Cdm ha disposto anche che l’entrata in vigore del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi fino a 150 euro provenienti da extra Ue, introdotto con l’ultima legge di Bilancio, venga posticipata dal primo ottobre al primo dicembre 2026.

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