Restano alti i prezzi del carburante in Puglia, mentre al momento non compare all'orizzonte il rischio di possibili razionamenti di benzina e gasoli

Restano alti i prezzi del carburante in Puglia, mentre al momento non compare all’orizzonte il rischio di possibili razionamenti di benzina e gasolio alla pompa di rifornimento.
Nella giornata di ieri, secondo i dati ufficiali raccolti ed elaborati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il costo medio pugliese ha superato leggermente la media nazionale:
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Benzina (modalità self): media nazionale a 2,014 €/litro (in lieve calo rispetto ai 2,016 €/litro del giorno precedente).
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Diesel (modalità self): media nazionale a 2,131 €/litro (rispetto ai 2,134 €/litro del giorno prima).
Nelle stazioni di servizio aperte sul territorio della Puglia, rimanendo ai valori della modalità self-service, la benzina ha continuato a mantenere valori medi superiori all’indicatore nazionale.
La sintesi del quadro e le stime per settembre:
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Nessun rischio razionamento: Al momento non si segnalano problemi di forniture o carenze di stock nelle stazioni di rifornimento della regione.
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Stangata per le famiglie: I costi rimangono un peso significativo per le spese degli automobilisti pugliesi, in un momento in cui l’effetto delle misure fiscali e dei tagli sulle accise (prorogati temporaneamente dal governo fino alle prime giornate di settembre) rischia di esaurirsi.
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Previsioni di disagio: Con l’inizio di settembre e il grande rientro dalle vacanze estive, la combinazione tra i volumi di traffico e le quotazioni elevate dei carburanti fa presagire possibili disagi e tensioni sui prezzi finali per consumatori e autotrasportatori.

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