CIAMBÒ, LA FESTA DEI POCHI: CITTÀ PROTAGONISTA DENUNCIA L’ESCLUSIONE SOCIALE MASCHERATA DA TRADIZIONE

Anche la seconda edizione di Ciambò è terminata. Non possiamo restare in silenzio davanti ad una tale manifestazione di insensibilità sociale e

Chiara, unica pugliese nominata Alfiere della Repubblica a 19 anni per il suo blog su donne e ambiente
La benzina sale a 1,8 euro al litro, +3 centesimi da fine 2024
Ipotesi mascherine fino al 30 settembre sui mezzi di trasporto
Potrebbe essere un'immagine raffigurante tabella
Anche la seconda edizione di Ciambò è terminata. Non possiamo restare in silenzio davanti ad una tale manifestazione di insensibilità sociale e politica spacciata come volontà di valorizzare il territorio e le sue tradizioni. Quale territorio e quali tradizioni si riscontrano in una tavolata privata (tale è) con biglietto a pagamento di 65 euro a persona? Quali sono il valore e le nuove opportunità per una comunità esclusa umiliata e obbligata a guardare gli altri senza poter partecipare?
Che grave errore sta compiendo questa amministrazione di “sinistra” che privilegia i pochi e tiene fuori (letteralmente) i tanti!
Errore o scelta politica della bella gioventù della “sinistra” locale?
E chi paga le stravaganti idee di questi rampanti esperti di convivialità e strategie turistiche? Gli esclusi.
E cosa ne viene agli esclusi, i soldi dei turisti? Quali, quanti, dove, come.
Le riduzioni della Tari per i cittadini più fragili?
Dall’ultimo Consiglio comunale proprio sulla Tari si è capito il contrario.
Come ha detto il nostro consigliere comunale in Consiglio, Libero Palumbo, i tanti fragili, economicamente e non solo, restano esclusi e i pochi fortunati festeggiano “Ciambò”, alla faccia della inclusività sociale proclamata a gran voce sui programmi elettorali da questi nuovi paladini della nostra “povera” comunità.

Città Protagonista – Manfredonia

 

COMMENTI

WORDPRESS: 0