CIAMBÒ, LA FESTA DEI POCHI: CITTÀ PROTAGONISTA DENUNCIA L’ESCLUSIONE SOCIALE MASCHERATA DA TRADIZIONE

Anche la seconda edizione di Ciambò è terminata. Non possiamo restare in silenzio davanti ad una tale manifestazione di insensibilità sociale e

BONUS ANZIANI 2026, FINO A 1.392 EURO AL MESE: REQUISITI, DOMANDA E CHI PUÒ OTTENERLO
Puglia, la Giunta sblocca 90 milioni all’anno per la cessione dei crediti edilizi del superbonus
Monte Sant’Angelo, atto intimidatorio contro ditta edile
Potrebbe essere un'immagine raffigurante tabella
Anche la seconda edizione di Ciambò è terminata. Non possiamo restare in silenzio davanti ad una tale manifestazione di insensibilità sociale e politica spacciata come volontà di valorizzare il territorio e le sue tradizioni. Quale territorio e quali tradizioni si riscontrano in una tavolata privata (tale è) con biglietto a pagamento di 65 euro a persona? Quali sono il valore e le nuove opportunità per una comunità esclusa umiliata e obbligata a guardare gli altri senza poter partecipare?
Che grave errore sta compiendo questa amministrazione di “sinistra” che privilegia i pochi e tiene fuori (letteralmente) i tanti!
Errore o scelta politica della bella gioventù della “sinistra” locale?
E chi paga le stravaganti idee di questi rampanti esperti di convivialità e strategie turistiche? Gli esclusi.
E cosa ne viene agli esclusi, i soldi dei turisti? Quali, quanti, dove, come.
Le riduzioni della Tari per i cittadini più fragili?
Dall’ultimo Consiglio comunale proprio sulla Tari si è capito il contrario.
Come ha detto il nostro consigliere comunale in Consiglio, Libero Palumbo, i tanti fragili, economicamente e non solo, restano esclusi e i pochi fortunati festeggiano “Ciambò”, alla faccia della inclusività sociale proclamata a gran voce sui programmi elettorali da questi nuovi paladini della nostra “povera” comunità.

Città Protagonista – Manfredonia

 

COMMENTI

WORDPRESS: 0