Case di comunità, la Puglia raggiunge il target Pnrr con 83 strutture realizzate

 La Puglia ha completato 83 case di comunità nell’ambito del percorso previsto dal PNRR, centrando il target assegnato e contribuendo al risultato n

Manfredonia, 1° Maggio al Museo
Gli incendi aumentano ma in Puglia i vigili del fuoco calano: mancano 340 pompieri
Giornata della Terra

Donato Pentassuglia

 La Puglia ha completato 83 case di comunità nell’ambito del percorso previsto dal PNRR, centrando il target assegnato e contribuendo al risultato nazionale. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla Salute e al Benessere, Donato Pentassuglia.“La Puglia ha realizzato 83 case di comunità, abbiamo raggiunto il target con tanto lavoro”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando che la Regione non perderà i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.Alcune strutture sono già aperte e pienamente operative, mentre per altre è in corso il completamento delle procedure necessarie alla certificazione della piena funzionalità. Pentassuglia ha evidenziato anche la possibilità di utilizzare le risorse residue per ampliare ulteriormente la rete territoriale.“Ci proiettiamo a utilizzare non solo il residuo del finanziamento, che ci consentirà di aggiungere altre case di comunità a quelle già realizzate, ma potremo anche accedere alla premialità”, ha spiegato. L’assessore ha poi rimarcato il rapporto istituzionale con l’esecutivo nazionale, affermando che “con il Governo stiamo lavorando in maniera seria” e che “l’Unità di Missione sta facendo un gran lavoro”.Il tema centrale, ora, riguarda il personale necessario a rendere pienamente funzionanti le strutture e i servizi previsti. Nelle case di comunità dovranno operare medici di medicina generale, infermieri, specialisti, operatori sociosanitari e tecnici sanitari.“Sulla partita del personale la discussione è aperta”, ha spiegato Pentassuglia, precisando che oltre ai medici di medicina generale resta da affrontare l’organizzazione delle diverse figure professionali indispensabili per garantire l’assistenza.L’assessore ha quindi richiamato la necessità di non fermarsi alla sola realizzazione degli immobili e alla dotazione delle attrezzature. “Non basta avere il luogo fisico, non basta avere le attrezzature, serve il personale e su questo lavoreremo con la stessa determinazione che ci ha consentito la realizzazione delle strutture per poter garantire il potenziamento della sanità territoriale”, ha concluso Pentassuglia.La distribuzione territoriale delle 83 case di comunità realizzate vede 27 strutture a Foggia18 a Bari16 a Lecce13 a Taranto5 a Brindisi e 4 nella Bat.

COMMENTI

WORDPRESS: 0