Mattinata, la consigliera Destino attacca sul progetto fogna: “Cittadini costretti a pagare impianti privati”

La nuova rete fognaria della Piana di Mattinata finisce al centro dello scontro politico. A sollevare dubbi e contestazioni è la consigliera comun

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Mattinata, interpellanze della consigliera Maria Grazia Destino soli”

La nuova rete fognaria della Piana di Mattinata finisce al centro dello scontro politico. A sollevare dubbi e contestazioni è la consigliera comunale di minoranza Maria Grazia Destino, che durante l’ultimo consiglio comunale ha presentato una serie di interpellanze sul progetto realizzato da Acquedotto Pugliese.

Secondo Destino, nonostante l’investimento pubblico da circa 8 milioni di euro, numerosi residenti e attività turistiche potrebbero essere costretti a sostenere autonomamente costi elevati per collegarsi alla rete.

“Serviranno impianti privati di sollevamento”
La consigliera spiega che le criticità riguarderebbero gli immobili situati sotto quota rispetto alla nuova rete fognaria principale, in particolare nelle aree al di sotto della strada della Difesa.

“In questi casi gli utenti non potranno allacciarsi a gravità e saranno costretti a realizzare impianti privati di sollevamento”, sostiene Destino.Secondo quanto evidenziato nell’interpellanza, il progetto attuale predisposto da AQP avrebbe eliminato i sei impianti di sollevamento collettivi inizialmente previsti lungo i cosiddetti “pettini a mare”, scelta che — secondo la minoranza — trasferirebbe i costi direttamente sui privati.

Costi fino a 8mila euro per i cittadini
Nel documento presentato in consiglio comunale, Destino parla di costi stimati tra i 5mila e gli 8mila euro per ciascun impianto privato, ai quali andrebbero aggiunti scavi, opere murarie, tubazioni, allacci elettrici, manutenzione e consumi energetici.

“La vera questione non è tecnica ma economica e progettuale”, afferma la consigliera, chiedendo chi dovrà sostenere concretamente il costo del superamento del dislivello: il Comune, Acquedotto Pugliese o i cittadini stessi.Secondo Destino, un’opera finanziata con risorse pubbliche dovrebbe garantire “condizioni di accesso uniformi”, evitando disparità tra proprietari.

La questione della rete idrica a Mattinatella
Nelle interpellanze viene affrontato anche un secondo tema legato alla realizzazione di una rete idrica a Mattinatella, in località Fontana delle Rose.La consigliera richiama una determinazione dirigenziale del marzo 2026 relativa a una spesa di circa 48mila euro, chiedendo chiarimenti sul numero di utenze effettivamente servite dall’intervento.Destino domanda inoltre per quali ragioni sia stata scelta proprio quell’area rispetto ad altre zone del territorio di Mattinata ancora prive di servizio idrico, citando le località San Benedetto, Copparasa, Incoronata e Scarpetta d’Oro.

Le richieste alla maggioranza
La consigliera di opposizione chiede quindi all’amministrazione comunale maggiore trasparenza sulle scelte progettuali e sulle priorità individuate negli investimenti pubblici.Le interpellanze arrivano in una fase particolarmente delicata per la politica mattinatese, con il tema della nuova rete fognaria già al centro del dibattito pubblico nelle ultime settimane dopo l’avvio ufficiale del servizio nella Piana.

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